Alitalia-Ita pronta al maxi-aumento: 400 milioni di euro per il ramo volo

Alitalia-Ita pronta al maxi-aumento: 400 milioni di euro per il ramo volo
di Umberto Mancini
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Sabato 3 Luglio 2021, 00:18 - Ultimo aggiornamento: 4 Luglio, 10:25

Ita scalda i motori e prepara il varo dell’aumento di capitale fino a 800 milioni. L’operazione, che dovrebbe prendere corpo la prossima settimana, è finalizzata principalmente all’acquisto del ramo volo di Alitalia o meglio alla possibile offerta e, dall’altra, alle assunzioni interne, anche queste in vista della partenza prevista per dopo l’estate. L’ad Fabio Lazzerini e il nuovo presidente Alfredo Altavilla stanno accelerando i tempi dopo il decreto del governo che ha sbloccato il fondo da 100 milioni per il rimborso dei biglietti di Alitalia quando quest’ultima cesserà l’attività. Risorse che serviranno a “proteggere” i viaggiatori che, come noto, potranno utilizzare altre compagnie o, in alternativa, la stessa Ita.

Alitalia, la road map

Non solo. Nel decreto è anche stabilita una road map abbastanza rigida per il decollo. Si impone infatti ai commissari di rispondere con una certa sollecitudine alle richieste di Ita sul fronte degli asset aziendali da mettere in vendita. Nella norma c’è scritto nero su bianco che l’amministrazione straordinaria deve entro tre giorni dalla domanda ufficiale della newco fornire una risposta con le valutazioni. 

Il decreto, ricordando la decisione della Commissione Ue, invita anche a procedere «mediante trattativa privata, al trasferimento dei complessi aziendali individuati nel piano» e a porre «in essere le ulteriori procedure necessarie per l’esecuzione del piano industriale medesimo». A tal fine - sempre i commissari - «possono procedere all’adozione, per ciascun ramo d’azienda, di distinti programmi» di cessione. Ovvero con gare ad hoc. 

«La stima del valore dei complessi oggetto della cessione - si legge nel decreto - può essere effettuata tramite perizia disposta da soggetto terzo individuato dall’Organo Commissariale, previo parere del comitato di sorveglianza, da rendere nel termine massimo di 3 giorni dalla richiesta». 

Stop quindi ai ritardi che, secondo fonti sindacali, avrebbero ritardato le procedure, facendo di fatto perdere le possibilità offerte dalla stagione estiva. Ma le linee guida per il rilancio della compagnia di bandiera non si fermano qui. Sempre l’articolo 6 del decreto entra nei dettagli, lasciando ben pochi spazi di manovra e, sotto un certo aspetto, dimostrando quanto il governo ci tenga ad avviare la ripartenza del vettore tricolore in maniera pragmatica.

«Nelle more della cessione dei complessi aziendali, i commissari straordinari di Alitalia - si legge ancora - possono procedere al pagamento degli oneri e dei costi funzionali alla prosecuzione dell’attività d’impresa di ciascuno dei rami del compendio aziendale nonché di tutti i costi di funzionamento della procedura». 

Grande libertà anche sul fronte dei contratti di lavoro. Visto che l’amministrazione straordinaria, «ferma la disciplina in tema di rapporti di lavoro, è autorizzata a sciogliere i contratti, anche ad esecuzione continuata o periodica, ancora ineseguiti o non interamente eseguiti da entrambe le parti, che non siano oggetto di trasferimento nell’ambito della cessione dei compendi aziendali e che non risultino più funzionali alla procedura».

Proprio le tappe forzate previste dal decreto spingono verso una accelerazione, definendo un percorso chiaro sia per la newco che per la vecchia Alitalia. Ita dovrà quindi farsi trovare pronta con la liquidità necessaria per rilevare gli asset e partecipare alle gare. La società dovrebbe mettere sul piatto circa 400-500 milioni per rilevare il ramo aviation, sapendo che può contare su circa 3 miliardi di fondi statali complessivi. Fondi già disponibili e già stanziati, visto che non occorre un nuovo ok al Tesoro per utilizzarli, ma solo una preventiva informativa e il via libera del cda. Per partire a ottobre - dicono al Tesoro - bisogna lavorare ventre a terra. Dalla Ue disco verde agli aiuti di Stato da 39 milioni per la crisi legata alla pandemia. 

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