Violenza donne, In Umbria università apre uno sportello contro la violenza di genere

Mercoledì 25 Novembre 2020 di Vanna Ugolini

L'università di Perugia inaugura oggi, 25 novembre, nella giornata contro la violenza alle donne, uno sportello anti violenza aperto a tutti: alle studentesse, agli studenti, ma anche al personale

Silvia Fornari, docente di Sociologia Dipartimento di Filosofia Scienze sociali umane e della formazione dell'università degli studi di Perugia, è la coordinatrice dello Sportello

Com'è nata questa iniziativa?

«Lo sportello nasce dall'interesse che c'è stato da parte dell'Ateneo rispetto al tema della violenza di genere. Un interesse che nel corso del tempo è stato approfondito dal punto di vista scientifico, con ricerche e studi e ha  portato alla costruzione del progetto grazie alla adesione del Magnifico Rettore Maurizio Oliviero e del  delegato alle Umane risorse, professor Mario Tosti».

In cosa consiste e come funzionerà lo sportello?

«Lo sportello è un servizio rivolto agli studenti e alle studentesse e anche al personale docente e amministrativo dell'ateneo. Tutti e tutte si possono rivolgere a questo sportello per chiedere informazioni sui servizi che vi sono sul territorio ma anche per confrontarsi con personale formato»

L'università si è aperta anche alle associazioni del territorio, coinvolgendole.

«Sì, è stato chiesto il coinvolgimento delle associazioni che lavorano sul territorio su questo temi. Le associzìazioni di volontariato  hanno aderito costituendosi in una associazione temporanea di scopo e siglando un accordo con l'ateneo che, formalmente, avverrà oggi, il 25 novembre. Con questo accordo saranno le associazioni a svolgere il servizio di sportello che, ad oggi, è solo per via telefonica (075/5853990), attivo tutti i giovedì dalle 15 alle 18. Il servizio è completamente gratuito e i volontari non percepiscono alcun compenso anche se sono inseriti in un progetto di formazione e di crecsita. Quando finiranno le restrizioni dovute alla pandemia si potrà attivare uno sportello in presenza, in un luogo riservato delle sedi dell'ateneo, sia a Perugia sia a Terni e Narni, per garantire la privacy ma anche per stare ancora più vicini a chi può avere bisogno di questo servizio. Lo Sportello è un servizio universitario per dare uno spazio di ascolto contro ogni forma di violenza o discriminazione nei confronti delle donne e degli uomini, quindi anche discriminazione in base all'orientamento sessuale» .

Pensa che questo servizio si potrà sviluppare in maniera diversa?

«Sì perchè l'obiettivo è anche di tenere in considerazione i dati di questa che emergeranno e di analizzarli nel rispetto della privacy per organizzare poi anche successivamente interventi anche più incisivi. Questa iniziativa serve anche  per dare un segnale che l'ateneo è vicino a questi temi e ha interesse che ci sia una tutela delle persone. Potranno dunque anche seguire approfondimenti, formazione o altro, sempre in collaborazione con le associazioni». 

 

 

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