«Le cento donne che mancano nei libri di storia», al via la commissione W20 che punta a rivedere i testi scolastici

«Le cento donne che mancano nei libri di storia», al via la commissione W20 che punta a rivedere i testi scolastici
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Mercoledì 28 Aprile 2021, 22:45

Le donne non hanno storia, almeno a leggere i libri di testo scolastici. Quante figure femminili si studiano dalle elementari alle superiori?. Pochissime. Ne mancano almeno cento, ed è per "scrivere" un'altra storia e far scoprire agli studenti le donne dimenticate che è stata istituita una speciale commissione del W20 che sarà presentata giovedì 29 aprile. La commissione “Cultural Change” avvierà i lavori per un progetto di gender cultural equality per la revisione dei libri delle scuole primarie e media inferiori e superiori. Una task force di docenti, accademici, specialisti di scienze, arti, storia. La commissione sarà guidata dalla professoressa Fabiana Giacomotti docente di Cultural Studies alla Sapienza e autrice.

«Gli studenti imparano a conoscere – spiega Giacomotti - figure femminili rilevanti, e parzialmente solo all’università. Ma non tutti vi accedono, soprattutto in Italia. La mancanza di donne nei libri di scuola condanna non solo le donne, ma anche gli uomini alla disuguaglianza. Si tratta di un tema relativo all'educazione nelle scuole primarie e nelle medie inferiori e superiori a cui sto lavorando da anni».

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 Daranno il via all'incontro, che sarà possibile seguire sulla pagina facebook del W20, Etta Carignani, madrina del Women 20 ed Elvira Marasco capo delegazione italiana del W20. Con la Chair W20 Linda Laura Sabbadini, all’incontro parteciperà la ministra delle Pari Opportunità e della Famiglia Elena Bonetti. Per il Ministero della Pubblica Istruzione interverrà Maria Assunta Palermo direttore generale della Direzione Ordinamenti scolastici. Il comitato relativo a questo progetto sarà formato da docenti universitarie e liceali di grande rilevanza ed esponenti non accademiche (imprenditrici, scrittrici, scienziate, avvocate, psicologhe), oltre a un ristrettissimo nucleo di contributor. Per la Chair Sabbadini questo progetto lancia una grande sfida sugli stereotipi di genere e sul cambiamento culturale. «Abbiamo costituito una Commissione di alto livello - sostiene la Chair del W20 – e l’inserimento di cento nomi di donne che hanno fatto la storia del Paese e del mondo nei libri di testo è una best practise che proporremo ai Paesi del G20».

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Della commissione W20 Cultural Change fanno parte, tra gli altri: Maria Pia Ammirati, direttore Rai Fiction; Shobha Battaglia, fotoreporter, vincitrice del World Press Photo Award; Gabriella Belli, direttore, Fondazione MUVE; Donatella Brunazzi, direttore Operativo, Museo Teatrale alla Scala; Elisabetta Camussi, professoressa Associata di Psicologia Sociale, Università degli Studi di Milano-Bicocca; Anselma Dell'Olio, regista; Elena Di Giovanni, vicepresidente, Comin & Partners; Costanza Esclapon de Villeneuve, presidente e partner fondatrice, Esclapon & Co.; Flavia Franconi, professoressa di Farmacologia, Università di Sassari e coordinatrice, Commissione Equity in Health W20; Karina Laterza, presidente Commissione Pari Opportunità Rai; Micaela le Divelec Lemmi, Chief Executive Officer, Salvatore Ferragamo; Antonio Marras, stilista e curatore D’arte; Giovanna Motta, professoressa di Storia Economica e Sociale, Università di Roma La Sapienza; Maria Giuseppina Muzzarelli, professoressa di Storia Medievale, Università di Bologna; Giovanna Paladino, Capo della Segreteria Tecnica di Presidenza, Intesa Sanpaolo – Direttore, Museo del Risparmio; Azzurra Rinaldi, direttore della School of Gender Economics, Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza; Speranza Scappucci, direttore d'orchestra; Nadia Terranova, scrittrice; Maria Claudia Torlasco, ex Presidente, AIDDA; Livia Turco, presidente fondazione Nilde Iotti.

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