Tartarughe marine uccise a colpi di machete sull'isola francese: la denuncia di Sea Shepherd

Alcune delle tartarughe uccise a colpi di machete (immag diffuse sui social da Sea Shepherd France)
di Remo Sabatini
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Martedì 26 Aprile 2022, 19:06

«Il machete ha colpito ancora». Così Sea Shepherd France ha commentato la strage di tartarughe marine rinvenute sull'isola francese di Mayotte. Una strage che vede coinvolti grossi esemplari barbaramente uccisi e mutilati a colpi di machete. «Ieri sera, spiega Sea Shepherd in un comunicato, i nostri team mentre pattugliavano la spiaggia di Charifou, hanno scoperto altre due tartarughe marine uccise». Così, come documentano le immagini diffuse dal movimento ambientalista di Paul Watson, sarebbe accaduto anche nelle ore successive con il rinvenimento di altri grossi esemplari. «Le tartarughe marine dovrebbero essere protette dalle Guardie del Consiglio Dipartimentale!» tuona Sea Shepherd.

Sì perché Mayotte, anche se geograficamente fa parte dell'Arcipelago delle Comore, è un Dipartimento d'oltremare della Repubblica francese composto principalmente da due isole situate nell'Oceano Indiano all'estremità nord del Canale di Mozambico. "Da quando siano tornati sull'isola, all'inizio di aprile, continua Sea Shepherd, le macabre scoperte si susseguono. Segno che il Ministero per la Transizione Ecologica e il Ministero del Mare, hanno messo in atto un piano che rappresenta soltanto spreco di denaro pubblico". Qualcuno potrebbe pensare che la strage sia stata operata per la sopravvivenza della popolazione. "Non è assolutamente un bisogno legato al sostentamento, ha sottolineato Sea Shepherd France. Le uccisioni alimentano il mercato nero". Un tragico mercato che sta decimando gli esemplari.

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