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Riaan Naude, famoso cacciatore di trofei, ucciso in Sudafrica con un colpo d'arma da fuoco alla testa

Gli animalisti: «Stavolta il cacciatore è stato cacciato»

Riaan Naude con una delle sue prede (immag diffusa sui social da Julio Cesar Martinez su Twitter)
di Remo Sabatini
3 Minuti di Lettura
Sabato 2 Luglio 2022, 15:25 - Ultimo aggiornamento: 16:32

Si chiamava Riaan Naude, cacciatore di professione, nel corso degli anni si era vantato delle sue innumerevoli prede, stanate e uccise in Sudafrica durante le battute di caccia che lo avevano reso famoso in tutto il Paese. E non solo. Sì perché, per Naude, la caccia grossa era una vera passione, come documentato dalle decine di immagini che amava postare sui social come quella, diffusa dall'ambientalista Julio Cesar Martinez, che lo vede insieme ad un leone appena trucidato. Così, quando è giunta la notizia della sua morte avvenuta in circostanze drammatiche, si era pensato ad un incidente di caccia oppure ad un attacco di qualche animale. Ipotesi che però sarebbero state smentite dai fatti. Il cacciatore, infatti, è stato rinvenuto morto all'interno del suo veicolo.

Riaan Naude, il colpo alla testa

Ad ucciderlo, non è stato nessun animale ma un colpo d'arma da fuoco esplodo a distanza ravvicinata che non gli ha dato scampo. Stando alle prime ricostruzioni diffuse dall'American Post News e dal World Animal News, l'uomo, mentre si trovava in viaggio per andare a caccia percorrendo la Marken road a pochi chilometri da Mokopane, nella regione di Limpopo a due passi dal Kruger National Park, sarebbe stato costretto a fermarsi per un guasto. A quel punto, sarebbe stato avvicinato da due uomini che, dopo aver aperto il fuoco, si sono allontanati a bordo di un furgone bianco mettendo fine alla vita ed alla carriera di uno dei più noti cacciatori del Paese.

L'esecuzione

Sulle cause che possano aver portato a quella che a tutti gli effetti è parsa una sorta di esecuzione, non vi sono certezze. Quel che è certo è che la notizia, una volta rimbalzata sui social, ha scatenato reazioni anche nel mondo animalista. «Stavolta, il cacciatore è stato cacciato». Questo uno dei commenti che, rivolto alla professione della vittima più che all'uomo, spopola sul web. Riaan Naude, viveva a Phalaborwa. Tra le collaborazioni, quella con Pro Hunt Africa, l'organizzazione sudafricana che, come indicato dal nome, si occupa di promozione venatoria. Aveva 55 anni.

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