Quarto delfino morto sul litorale laziale: si teme un'epidemia virale

Domenica 10 Febbraio 2019 di Remo Sabatini
La stenella striata rinvenuta stamattina sul litorale laziale. Foto di Valentina Braccia
Un'altra stenella striata è stata rinvenuta morta sul litorale laziale. E' il quarto esemplare morto in pochi mesi nel medesimo tratto costiero.
Il rinvenimento ad Ardea, sul Lungomare degli Ardeatini. L'esemplare, una femmina lunga un metro e 84 centimetri, era già in fase di decomposizione. Segno evidente che il decesso è avenuto in mare qualche giorno fa.
Sul posto, il biologo Valerio Manfrini, il veterinario e il personale inviato dalle autorità competenti che, dopo aver delimitato l'area ed effettuato i primi rilievi, hanno provveduto a rimuovere la carcassa per trasportarla presso l'Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana per ulteriori analisi anche se già sembra evidente che anche questa stenella, possa essere stata colpita da morbillivirus.
L'ipotesi di un nuovo ceppo virale di morbillivirus, che sembra farsi strada anche in questo caso, preoccupa non poco.
Era stato lo stesso dottor Cocumelli, dell'Istituto Zooporofilattico, a riferire al sottoscritto, le sue preoccupazioni in merito, soltanto pochi giorni fa.
Quasi che ci si attendesse un nuovo caso che, immancabilmente, si è presentato. Così, in attesa degli esiti delle analisi di rito sulla nuova carcassa che si terranno a breve, anche il tema legato all'inquinamento di quel tratto di litorale, torna in primo piano. Come conferma la biologa Valentina Braccia, di Creature del Mare Onlus, intervenuta sul posto e autrice della fotografia che pubblichiamo. "La pessima qualità delle acque di questo tratto di mare, dichiara Valentina Braccia, è una concausa dell'indebolimento del sistema immunitario dei delfini che, quindi, diventano più vulnerabili all'attacco del virus".
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