Rilevato canto mai udito prima nell'Oceano Indiano: «È di una nuova popolazione di balene»

Lunedì 28 Dicembre 2020
Un nuovo canto udito nell'Oceano Indiano identifica una popolazione di balenottere finora sconosciuta

Una popolazione di balenottere azzurre precedentemente sconosciuta è stata identificata nell'Oceano Indiano, secondo quanto riporta il New York Times, stupendo nel pieno delle operazioni di ricerca il gruppo di scienziati divenuti autori della scoperta. La popolazione è stata identificata grazie all'ascolto di un nuovo canto di balena, non associabile a nessun'altro gruppo di cetacei finora conosciuto.

La balenottera azzurra (Balaenoptera musculus) è il più grande animale vivente al mondo, può arrivare a raggiungere una lunghezza 33 metri e mezzo ed un peso di 190 tonnellate ed è famosa per i suoi straordinari suoni, simili ad un vero e proprio canto.

Il gruppo segreto di balene, descritto in un articolo pubblicato la scorsa settimana sulla rivista Endangered Species Research, ha il suo canto caratteristico: una ballata lenta e urlante, diversa da qualsiasi altro suono delle balene mai descritto prima. Il nuovo canto scoperto si aggiunge ad una dozzina di altri canti conosciuti di balenottera azzurra precedentemente documentati, ognuno segno distintivo di una popolazione unica.

«È come ascoltare canzoni diverse all'interno di un genere: Stevie Ray Vaughan contro BB King», ha detto Salvatore Cerchio, biologo di mammiferi marini presso l'African Aquatic Conservation Fund in Massachusetts e autore principale dello studio. «È tutto blues, ma conosci i diversi stili».

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La scoperta è «un grande promemoria del fatto che i nostri oceani sono ancora un luogo inesplorato», ha aggiunto Asha de Vos, una biologa marina che ha studiato le balene blu nell'Oceano Indiano.

Il dottor Cerchio e i suoi colleghi, in realtà, si sono sintonizzati per la prima volta sul nuovo canto delle balene diversi anni fa al largo delle coste del Madagascar, mentre erano alla ricerca scientifica di un branco di balene di Omura. Dopo aver sentito il brontolio delle balene blu tramite un registratore piantato sulla piattaforma costiera, i ricercatori hanno deciso di far scendere i loro strumenti in acque più profonde nella speranza di intercettare ulteriori informazioni.

«Se metti un idrofono da qualche parte in cui nessuno ha messo un idrofono prima, scoprirai qualcosa», ha detto il dottor Cerchio. Ma questa volta uno dei canti che scoppiettava nelle registrazioni del Madagascar era diverso da quelli che i ricercatori avevano sentito fino a quel momento.

Nel 2018, il team aveva già raccolto molte altre testimonianze dell'ormai noto suono delle nuove balene. Le partnership con altri ricercatori hanno presto rivelato che le stesse melodie erano state immortalate in altre registrazioni al largo della costa dell'Oman nel Mar Arabico. E nello stesso anno il dottor Cerchio aveva appreso che i colleghi in Australia avevano sentito le balene intonare la stessa canzone nell'Oceano Indiano centrale, vicino all'arcipelago di Chagos.

I dati raccolti dai tre siti, distanti l'un l'altro centinaia o migliaia di chilometri, hanno dipinto il percorso stimato del branco di balene che si aggira nel nord-ovest dell'Oceano Indiano e forse oltre.

«Penso che sia una prova davvero convincente», ha detto il biologo marino Carbaugh-Rutland, facendo un confronto tra il nuovo suono e gli altri dialetti linguistici di balene conosciuti. Secondo lo studioso ora i campioni genetici aiuterebbero a concludere il caso. Ma le balene blu sono difficili da studiare poichè trascorrono la maggior parte del loro tempo lontano dalla riva. Inoltre anche la caccia alle balene dei secoli scorsi ha eliminato dagli oceani centinaia di migliaia di esemplari; si stima che ad oggi rimangano solamente tra le 10.000 e le 25.000 balene blu.

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