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Riscaldamento climatico, in Alaska si scioglie la tundra artica e ora viene 'invasa' dai castori

Riscaldamento climatico, in Alaska si scioglie la tundra artica e ora viene 'invasa' dai castori
di Franca Giansoldati
2 Minuti di Lettura
Lunedì 14 Febbraio 2022, 21:03

Gli uccelli che mutano le rotte di sempre, i pesci che migrano in acque un tempo fredde e ora più calde, orsi polari che si spostano di centinaia di chilometri per procacciarsi il cibo. La trasformazione del rapido riscaldamento dell'Artico ha accelerato una ondata anomala di animali mai visti prima a quelle latitudini e diretti verso nord: i castori. A mappare il trasferimento sono gli scienziati che lavorano in Alaska, letteralmente sbalorditi dal percorso effettuato in territori che un tempo erano inospitali, mentre ora, per via dello scioglimento della tundra artica, sono divenuti habitat privilegiati. In pratica ci sono aree dell'Alaska che fino a 50 anni fa non avevano prove di castori mentre ora sono invase. Un altro test del riscaldamento climatico.

Utilizzando fotografie aeree e immagini satellitari che risalgono al 1949, e osservazioni registrate da prima di allora, un team internazionale di ricercatori coinvolti nell'Arctic Beaver Observation Network ha identificato più di 12.000 stagni creati da castori che arginano fiumi e torrenti nell'Alaska occidentale. Il loro numero è raddoppiato negli ultimi 20 anni poiché l'Artico si è riscaldato tre volte più velocemente della media globale.

Non si sa di preciso quanti castori ci siano ora nella parte settentrionale e occidentale dell'Alaska, ma le stime fatte dai ricercatori indicano un numero che va da 50.000 a quasi 100.000.

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