Terremoti: cento anni fa il sisma
nella Marsica, 30mila le vittime

Terremoti: cento anni fa il sisma nella Marsica, 30mila le vittime
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Martedì 13 Gennaio 2015, 12:49 - Ultimo aggiornamento: 12:59

L'AQUILA - La mattina del 13 gennaio 1915, alle 7,52, una violenta scossa di terremoto distrusse la città di Avezzano e buona parte del territorio della Marsica. L'intensità massima osservata fu pari a 11 gradi della scala Mercalli (magnitudo 7 sulla scala Richter). Secondo gli esperti nel tempo è stata considerata 50 volte più forte del sisma avvenuto a L'Aquila il 6 aprile 2009. Nella sola città di Avezzano le vittime furono 10.719 su una popolazione di 13.119, circa l'82% della popolazione. Nel territorio marsicano i morti complessivamente furono circa 30mila. Cittadine intere della zona rase al suolo completamente come Gioa dei Marsi 78%; Ortucchio 48%, Pescina 47%, Alba 79%. Quello della Marsica è stato considerato nel tempo il secondo terremoto più disastroso nella storia del nostro Paese la cui dimensione ebbe forti ripercussioni in ben sei regioni italiane e danneggiò ben 700 comuni. Questa mattina, a cento anni esatti da quella terribile giornata, alle 7.52 le campane di 37 comuni della Marsica hanno suonato continuamente in ricordo delle 30mila vittime del sisma. Mentre suonavano le campane e la sirena del Comune di Avezzano un gruppo di escursionisti del Cai ha acceso fumogeni tricolori sul Monte Velino a quota 2.446 metri. Tante le manifestazioni organizzate per il centenario che, iniziate sabato sera presso il Teatro comunale di Avezzano, si protrarranno fino alla prossima estate attraverso grandi eventi culturali, sportivi, sociali, scolastici e religiosi.

Alle 17.30 si terrà la Messa Solenne in ricordo delle vittime del terremoto nella Cattedrale di Avezzano, presieduta dal vescovo dei Marsi monsignor Pietro Santoro, concelebrata dagli arcivescovi e dai vescovi delle diocesi dell'Abruzzo e del Molise e di Ascoli Piceno, Rieti e Sora. Sarà presente il neocardinale Edoardo Menichelli. Alle 21 al Teatro dei Marsi si terrà la rappresentazione della 'primà della pièce teatrale, dal titolo 'Voci dal terremotò, scritta da Dacia Maraini, per la regia di Riccardo Milani. La serata è preceduta da una conversazione condotta da Maria Cuffaro. «Il centenario del terremoto del 1915 - ha spiegato il sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio - costituisce una grande occasione non solo per rinsaldare i legami tra tutte le municipalità colpite dal sisma, ma anche per riscoprire radici ed identità, fattori su cui far leva per ridare slancio al territorio marsicano». «Le tante manifestazione correlate all'evento potranno costituire un'importante vetrina per la Marsica e una significativa opportunità per promuoverne a livello nazionale non solo la storia, ma anche la cultura, l'ambiente e l'economia - ha aggiunto - Per questa ragione in tanti siamo impegnati a realizzare progetti di grande rilevanza, in grado non solo di commemorare l'evento ma di contribuire a valorizzare il territorio marsicano per dargli una configurazione moderna ed innovativa. I temi progettuali che hanno ispirato l'azione dell'Istituzione sono quattro: Memoria, scienza, cultura, futuro, fra di essi interattivi».

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