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Paziente morta per le piaghe da decubito, medico sotto processo

Paziente morta per le piaghe da decubito, medico sotto processo
di Teodora Poeta
1 Minuto di Lettura
Mercoledì 28 Novembre 2018, 10:04 - Ultimo aggiornamento: 10:05
Morì all’ospedale di Atri (Teramo) dove fu trasportata d’urgenza a causa delle complicanze della sepsi secondaria a piaga da decubito di quarto grado. A distanza di quasi tre anni da quel tragico giorno, ieri, l’allora responsabile dell’unità operativa della Rsa Villa San Romualdo di Castilenti, E.M., 52 anni, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio colposo.

Giuliana Dell’Elce, così si chiamava la donna, prima di morire era ricoverata nella Rsa di Castilenti da dove fu trasferita d’urgenza ma quado ormai era troppo tardi. Secondo l’accusa, che ha chiesto il giudizio anche per la caposala polacca in servizio nel 2015 la cui posizione però è stata stralciata perché irreperibile, E.M. «in qualità di capo equipe non si adoperava – si legge nel capo d’imputazione – per impedire e vanificare la condotta macroscopicamente colposa del personale infermieristico guidato e coordinato dalla S.S. (la caposala irreperibile, ndr) così concorrendo con le condotte gravemente negligenti ed omissive a cagionare la morte di Dell’Elce». Accuse ora tutte da provare nel processo che comincerà il prossimo febbraio.
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