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Positivo operaio alla Isri di San Salvo
Dopo Sevel stop anche a Pilkington

Positivo operaio alla Isri di San Salvo Dopo Sevel stop anche a Pilkington
di Antonino Dolce
3 Minuti di Lettura
Giovedì 19 Marzo 2020, 10:48 - Ultimo aggiornamento: 10:55
SAN SALVO  Un intero turno di quarantena alla Isri di San Salvo, committente della Isringhausen di Atessa che produce i sedili per i furgoni della Sevel. Per questo motivo, le domande sono state notificate ieri di prefetto, Regione e carabinieri per verificare le norme stabilite dai decreti ministeriali. Il lavoratore risultato positivo è il primo caso del comune di Roccaspinalveti accertato qualche giorno fa dal servizio Prevenzione della Regione, le autorità sanitarie hanno disposto la quarantena per un intero turno. I sindacati sono preoccupati perché «alcuni dipendenti hanno lavorato anche nel nostro stabilimento. Non sappiamo quanti possano essere stati esposti al contagio ». A questo, inoltre, si aggiunge «l'attivazione mancata della cassa integrazione prevista dalla Cura Italia per l'emergenza Covid-19». L' Assenza di fornitura dalla Isringhausen ha il fermo della Fca Sevel fino al 22 marzo prossimo (la ripresa è prevista per la mattina successiva). 
LE ALTRE  
La quasi totalità dei 2mila lavoratori della Pilkington di San Salvo resterà a casa per quattro giorni: dal 20 al 24 marzo con lievi distinzioni da reparto a reparto. Nello scorso fine settimana l'agenzia del colosso nipponico ha proceduto a sanificare gli ambienti comuni. La multinazionale che a San Salvo produce parabrezza si fermerà a causa dello stop delle grandi case automobilistiche d'Europa. «Ci ​​attendono periodo difficile e consideriamo tutti questi problemi messi in atto - dice il presidente Graziano Marcovecchio - vogliono guardare un difendere quello che resta del presente e soprattutto a salvaguardare il nostro futuro, pur se difficile e oggi sempre più incerto». La collegata Primo (200 lavoratori) osserverà uno stop medio di due settimane: dal 16 marzo fino a fine mese. Ieri, è stato siglato l'accordo per l'altra fabbrica-satellite, la Bravo: gran parte dei 300 dipendenti si fermerà da oggi al 5 aprile. Il periodo di fermo sarà coperto dalla cassa integrazione. Da oggi, inoltre, primi reparti fermi alla Denso (circa 1000 occupati) in attesa di notizie dal mercato o altri interventi. A completare il quadro dei blocchi nel Vastese: il Granito Forte di Fresagrandinaria (200 persone) è fermo da oggi fino al 20 aprile, i Canali di Gissi che occupano circa 200 donne resterà ferma fino al 25 marzo. Il periodo di fermo sarà coperto dalla cassa integrazione. Da ieri, inoltre, primi reparti fermi alla Denso (circa 1000 occupati) in attesa di notizie dal mercato o altri interventi. A completare il quadro dei blocchi nel Vastese: il Granito Forte di Fresagrandinaria (200 persone) è fermo da oggi fino al 20 aprile, i Canali di Gissi che occupano circa 200 donne resterà ferma fino al 25 marzo. Antonino gran parte dei 300 impiegati si fermerà fino al 5 aprile. Il periodo di fermo sarà coperto dalla cassa integrazione. Da ieri, inoltre, primi reparti fermi alla Denso (circa 1000 occupati) in attesa di notizie dal mercato o altri interventi. A completare il quadro dei blocchi nel Vastese: il Granito Forte di Fresagrandinaria (200 persone) è fermo da ieri fino al 20 aprile, i Canali di Gissi che occupano circa 200 donne resterà ferma fino al 25 marzo. Antonino la Canali di Gissi che occupa circa 200 donne resterà ferma fino al 25 marzo. Antonino la Canali di Gissi che occupa circa 200 donne resterà ferma fino al 25 marzo. 
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