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Chieti, nonno abusa della nipotina. La bambina lo inchioda davanti a tutti

Chieti, nonno abusa della nipotina. La bambina lo inchioda davanti a tutti
di Alfredo d'Alessandro
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 3 Febbraio 2021, 08:32

Abusata dal nonno, mentre era a letto, a dormire a casa della zia. Con quest'ultima che, sentita in aula come testimone di suo padre dice: «Molestava anche me ma nessuno mi ha mai creduto, neppure mia madre». Ieri dinanzi al Tribunale di Chieti, presidente Guido Campli giudici a latere Giulia Colangeli e Chiara Di Gerio, l'imputato, un uomo di 70 anni accusato di violenza sessuale su minore, difeso dall'avvocato Remo Di Martino, non è comparso.

Sconvolgente il racconto dei testimoni, da quello della madre della bambina, che aveva 4 anni, a quello della zia (sorella del papà della vittima), e poi altre due persone che il 4 marzo di tre anni fa si trovavano nella casa dove si era appena consumato il pranzo e fratellino e sorellina dormivano nel lettone. Una vicenda che ha ricostruito un contesto non facile, rapporti familiari pressochè inesistenti fra il papà della bambina, la compagna che si è sempre fatta carico di tutto per il bene dei figli, i rapporti con la la famiglia del compagno inesistenti se non in occasione dei battesimi.

E poi i sospetti su quell'uomo additato già in passato per episodi di molestie a sfondo sessuale, chiusi forse troppo in fretta nel perimetro del chiacchiericcio, un uomo che dopo la separazione della moglie aveva visto assegnarsi i figli, con i maschi mandati in collegio e la femmina, tenuta a casa «perchè mio padre voleva solo me a casa».

Accade dunque che la nipotina quel 4 marzo, è a casa della zia, insieme ai cuginetti: ci sono anche il nonno (che figlio ha portato a pranzo praticamente a sorpresa), mentre il padre della bambina è da poco uscito con la compagna, mentre altri due uomini stanno giocando a carte, ovvero il compagno e l'ex compagno della zia. I bambini sono nel letto matrimoniale, la zia sta rassettando quando il 75 enne si alza dal tavolo e tutti pensano che sia andato in bagno ma non è così. L'uomo dopo una ventina di minuti ricompare, raggiunge la figlia e la abbraccia: «Sono troppo contento» le dice. Ma pochi secondi ecco che la bambina esce dalla stanza da letto, va verso la zia e dice parole rivelatrici. Il nonno, secondo la ricostruzione dei fatti, si è infilato nel letto e, come recita l'imputazione, ha palpeggiato la bimba.

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