Pescara, movida violenta: giovane aggredito e picchiato dal branco

Domenica 21 Giugno 2020

Un altro fine settimana di violenza a Pescara. Stavolta non nell'area di piazza Muzii, dove sono stati rafforzati tutti i controlli, ma lungo la riviera nord. Qui, la notte far venerdì e sabato, un 27enne pescarese è stato aggredito ed è finito in ospedale con ferite lacero-contuse, giudicate guaribili in 15 giorni. Sull'episodio, accaduto attorno alle 2 nelle vicinanze dello stabilimento balneare Tahiti, sta indagando la polizia che comunque ha già fermato e identificato i responsabili. Si tratta di un gruppetto, formato da tre-quattro persone, per la maggior parte di origine rom, tutte sui 30 anni.

Stando ad una prima ricostruzione, basata sulle testimonianze di chi ha assistito alla scena, il 27enne stava camminando quando i rom, che erano visibilmente ubriachi, con uno sgambetto lo hanno fatto cadere a terra. Il giovane si è alzato e ha provato a reagire. A questo punto, si è scatenato il parapiglia. Secondo qualcuno, la vittima sarebbe stato minacciata anche con dei cocci di bottiglia. Di fronte al parapiglia, è stata avvisata la polizia e nel frattempo alcune persone sono intervenute per dividerli. All'arrivo delle pattuglie della squadra volante, gli aggressori si stavano allontanando. Sono stati fermati e identificati. Il 27enne è stato invece trasportato dal 118 in ospedale, da cui ieri mattina è stato dimesso.

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