L'Aquila, il Giro d'Italia accende il centro storico

L'Aquila, il Giro d'Italia accende il centro storico
di Federica Farda
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L'AQUILA - Un via in perfetto orario da piazza Duomo, all'Aquila: alle 13,40 con il fischio di Mauro Vegni, direttore della corsa rosa. Eccezionale la coreografia del numeroso pubblico che ha preso d'assalto pizzerie e bar del centro storico. Si è, dunque, ripetuto l'impegno preso dalla Rcs sport nel maggio 2009 di monitorare la ricostruzione post sisma. Allora promisero di seguirne le sorti annualmente o quasi. E così è stato nelle 12 edizioni a seguire: semplici passaggi, arrivi.

Mai una partenza, però: le strutture ricettive erano occupate da chi aveva perso tutto, alcune da sistemare. La carovana arrivava e poi andava via: l'indomani altro luogo come partenza. Non è successo così per l'edizione di numero 104, tutti si sono fidati della capacità ricettiva della città: ovunque prenotato, il Giro è anche questo.


Erano 32 anni che i girini non partivano dal capoluogo, l'ultimo start avvenne nel 1989. Ieri erano 2 anni esatti che la maglia rosa non attraversava la città: venerdì 17 maggio 2019 ci fu l'arrivo alla Villa comunale. La speranza rosa nella piazza del Duomo, una delle più grandi d'Italia, emblema della ricostruzione cittadina. Gli edifici ai lati tutti ricostruiti ma con la sola eccezione dell'ex sede delle Poste e della cattedrale, il simbolo della Diocesi ma anche del processo di ricostruzione che accusa ritardi nella parte di competenza dello Stato e le chiese attualmente sono in tale ambito.

Poi giù in discesa per corso Federico II con il palazzo del cinema Massimo e quello adiacente che funge da porta d'ingresso dell'arteria cittadina da completare. Nell'angolo opposto la villa che fu dei Ciarletta, immobile oggi di un altro privato, da iniziare. Lo splendido lavoro eseguito all'Emiciclo, sede della Regione, ed ancora la restituita basilica di Collemaggio. A via Strinella impalcature in due condomini, sempre stati agibili, potevano trarre in inganno, ma si tratta di operazioni di restyling che usufruiscono del finanziamento Eco-bonus.

A destra della rotonda dello stadio il cantiere sul simbolo del Torrione. Pressoché integro o ristrutturato da tempo viale della Croce Rossa, ad eccezione di una piccola casa e con qualche défaillance per gli immobili sopra le mura: l'ex San Salvatore da avviare e palazzi che si affacciano su via Vicentini da completare. Cantieri da poco avviati, invece, il palazzo alla rotonda di piazza D'Armi e un immobile iniziato dopo il 2009 al posto di un ex distributore. In direzione Rieti la struttura del complesso Panorama in parte demolita.

IL VIA UFFICIALE
La partenza ufficiale della decima tappa dell'edizione numero 104 del Giro d'Italia poco più in là di Centi Colella dove sorge il Pala Japan, una donazione del Governo nipponico post sisma ancora da completare. Il valico di Sella di Corno, 1.005 metri e massima altezza toccata oggi dalla tappa dopo solo 14 km percorsi, rinvia alle solennità religiose di domani e dopodomani in programma nel capoluogo abruzzese. Qui, secondo quanto si narra, avvenne l'incontro tra i due compatroni della città: San Pietro Celestino e San Bernardino. Al frate senese, colto da febbre, apparve in sogno il Papa eremita sepolto a Collemaggio che gli predisse la comune vigilanza sulla città. E la Chiesa ricorda proprio il 19 maggio San Celestino e il 20 San Bernardino, oggi ambedue compatroni aquilani. Storia della città che aveva fatto già capolino con una mostra delle bici storiche organizzata dalla cicli Ricci nell'auditorium Renzo Piano e da uno striscione ieri a piazza D'Armi che ricordava Alfonsina Strada, l'unica donna a correre nelle 104 edizioni del Giro e la sua ultima tappa ufficiale, la L'Aquila-Perugia del 1924.

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Martedì 18 Maggio 2021, 09:57
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