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Covid, la Calypso Chieti: «Fateci allenare, rischiamo di scomparire»

Covid, la Calypso Chieti: «Fateci allenare, rischiamo di scomparire»
di Francesca Rapposelli
2 Minuti di Lettura
Sabato 10 Aprile 2021, 09:20

Non entrano in un palazzetto da ottobre e non partecipano a una competizione da oltre un anno. Ma le ginnaste della Asd Calypso Chieti vogliono a ogni costo tornare alle loro abitudini. Così, tramite un video diventato virale, hanno raccontato le loro difficoltà di atlete agoniste senza palestre, lanciando un appello chiaro: «Ridateci una casa per allenarci».

Come spiega la responsabile della società Stefania Cerulli, è solo l’ultimo atto di una battaglia che riguarda anche altre Asd, realtà con una storia ventennale, fondamentali per lo sport cittadino. Oltre a Calypso, chiedono spazi per allenarsi anche Asd Ginnastica Athena Chieti, Asd Pallavolo Chieti, Asd Pattinaggio artistico teatino, Asd Village Basket Chieti e Asd Sole e luna Chieti. «Da ottobre - ricostruisce Cerulli - abbiamo chiesto più volte al Comune di poterci allenare nelle palestre scolastiche, come accadeva prima. Più volte abbiamo avuto colloqui con l’assessore allo Sport, che ci ha rassicurato, ma non siamo tornati ad allenarci nelle strutture comunali e nessuno ci dice perché».

Dopo mesi di allenamenti all’aperto o a casa, le ginnaste di Athena e Calypso da marzo hanno trovato disponibilità a Francavilla al Mare e a Rosciano, ma solo per due volte a settimana. «E così - prosegue l’allenatrice - è impossibile preparare una gara». Come spiegano anche le ginnaste nel video, il 24 aprile è l’ultima possibilità per partecipare a una competizione, tanto più, spiega la responsabile, «la federazione ci ha detto che se non facciamo una gara entro il 30 giugno perdiamo l’affiliazione». Il destino di queste associazioni sportive è in pericolo: «Io non so se a settembre Calypso esisterà ancora - lancia l’allarme Cerulli - da 260 atlete, oggi me ne ritrovo 26. Noi vorremmo solo capire perché non ci concedano le palestre scolastiche e, se c’è una ragione, perché non ce la mettano per iscritto».

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