Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Suonano «Faccetta nera» nel locale, avvocato protesta e viene aggredito

Suonano «Faccetta nera» nel locale, avvocato protesta e viene aggredito
2 Minuti di Lettura
Lunedì 20 Agosto 2018, 15:17 - Ultimo aggiornamento: 16:17
Aggressione, «di stampo fascista» ieri sera in un locale pubblico a Vasto Marina, quando delle casse acustiche diffondevano a tutto volume Faccetta Nera. A raccontare l'accaduto è Nicholas Tomeo, avvocato 31enne di Vasto, che ha affidato il racconto delle violenze subite a Facebook e che non è stato ancora ascoltato in Commissariato.

«Ieri sera, mentre passeggiavo a Vasto Marina, ho sentito da lontano suonare Faccetta nera a volume altissimo da un locale della zona. Mi sono avvicinato chiedendo di interrompere subito la musica. A quel punto, a quanto pare il titolare del locale, dopo aver finto tranquillità, sull'uscio della porta d'ingresso mi aggredisce colpendomi violentemente al volto». L«aggressore sarebbe anche uscito dal locale »per continuarmi a provocare con saluti romani e gridando A noi!. La beffa inoltre è che il luogo dove si trova il locale, è un ex campo di internamento. Il che rende il tutto molto più grave».

Tomeo si è recato al pronto soccorso dell'ospedale di Vasto dove ha avuto 3 giorni di prognosi per trauma cranica e zigomale. Al momento non ha presentato ancora querela «sto valutando perché la mia vuole essere una denuncia pubblica per rilanciare un'allerta sociale e politica, non di appartenenza. Queste cose non possono essere più accettate nel 2018, la violenza fascista e razzista e per certi versi legittimata dai comportamenti del governo, in tema di migranti. Quello che è accaduto ieri - dice ancora - con il suono diffuso dagli amplificatori in un luogo pubblico, è una musica violenta che rimanda a un periodo
violento che a quanto pare non hanno ancora dimenticato».

Il commissario Rosetta Di Santo al momento sta raccogliendo tutti gli elementi utili. «Si è trattata di una lite, stiamo attenzionando l'episodio - dichiara - che non viene assolutamente sottovalutato per stabilire eventuali provvedimenti». Il titolare avrebbe parlato di un momento
goliardico durante una festa privata con il locale non aperto al pubblico.
© RIPRODUZIONE RISERVATA