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Convitto dell'Aquila, al Ministro Bussetti la richiesta di deroga

Convitto dell'Aquila, al Ministro Bussetti la richiesta di deroga
di Daniela Rosone
3 Minuti di Lettura
Martedì 9 Luglio 2019, 17:28

L’AQUILA - Il capogruppo della Lega in Consiglio Comunale Francesco De Santis porterà al ministro dell’Istruzione Bussetti la richiesta di deroga che potrebbe consentire al Convitto, se firmata, di continuare a vivere nonostante il numero di iscritti sia inferiore ai 40 previsti. Parallelamente l’assessore al diritto allo studio Francesco Bignotti sottoscriverà, ha detto, con il Sindaco il documento di richiesta. Entro due settimane si conta di saperne di più.

Questo esce fuori dalla riunione della terza commissione. Angelo Mancini ha sostenuto che solo la Lega in questo momento può portare all’attenzione del Governo il problema. Al momento l’unica cosa importante per lui è far avere la deroga. La commissione secondo la Rettrice Serenella Ottaviano è servita a far conoscere per prima cosa la reale situazione che vive il Convitto.

<< Oggi abbiamo - ha detto - 18 convittori e 10 semi convittori con le iscrizioni chiuse il 21 giugno. Il Convitto ha sempre accolto a luglio e agosto le iscrizioni di coloro che, iscritti alla secondaria di secondo grado, erano collegati a società sportive che L’Aquila non ha più. La mia amarezza nasce dal fatto che si parla di questa problematica dal momento in cui si sono chiuse le iscrizioni. Sono presidente del Cda da due anni e da due anni tutti si sono interessati all’immobile del Convitto perché i convitti nazionali sono istituzioni ricche, infatti è proprietario di ben 8000 metri quadri in centro storico. In questi dieci anni ricordo che si sono dovute gestire tutte le passività. A partire dalle richieste di risarcimento danni dei tre ragazzi morti a causa del sisma purtroppo, passando per i contenziosi con le assicurazioni e per le problematiche con l’avvocatura dello Stato. Sono critica - conclude  - perché è mio compito istituzionale occuparmi del bene comune. Un bene comune che è proprietario di uno spazio che, probabilmente, fa gola a qualcuno >>. Per lei, e lo ha ribadito in commissione in tutti i modi, “ è strano che si propongano idee di progettazione condivisa che non saranno negate, assicura, per l’unico spazio (c’è una parte della Provincia e una di proprietà della Camera di Commercio) ad uso culturale, formativo e scolastico”.

Americo Di Benedetto del Passo Possibile ha paventato anche l’ipotesi di accostare il Conservatorio al Convitto per poter aumentare il numero di convittori dal momento che il conservatorio stesso avrebbe bisogno di spazi diversi. Paolo Romano, il capogruppo del Passo Possibile, ha ribadito che se si vuole salvare il Convitto serve una forza amministrativa da portare al Ministro ma questa, dove è, si chiede Romano? Per lui o si salva il Convitto e si dà ragione ad una parte della maggioranza, oppure si deve dire se si sta puntando ad altro. Romano ha chiesto chiarezza e gli è stato promessa una seconda commissione ad hoc con l’assessore Ferella.

Intanto il Cda del Convitto è “scaduto” a Marzo e sembrerebbe che il Comune non abbia ancora nominato il suo delegato. Si è accennato alle oltre trenta associazioni culturali e sociali che starebbero portando avanti il discorso di creazione di una società di trasformazione urbana per gestire spazi da destinare ad attività pubbliche. Una proposta sarebbe già arrivata sul tavolo del Comune, competente per un eventuale cambio di destinazione d’uso. 
 

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