Materie scientifiche e sostegno,
scoperta la metà delle cattedre

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Domenica 1 Settembre 2019, 18:48 - Ultimo aggiornamento: 19:24

Anno nuovo, problemi vecchi. Sta per ricominciare il valzer dei docenti con una gran fetta di precari. In verità c’era grande attesa per il «Concorsone» (annunciato dal ministro Bussetti già a Primavera) ma, complice la crisi di governo, è saltato e così sono più di 5 mila i neo laureati, in Ciociaria, che restano alla porta. Il «Concorsone» avrebbe dovuto consentire, anche a chi è precario da anni, di entrare nel mondo della scuola dall’ingresso principale. Ma così non è stato. La stragrande maggioranza di questi ragazzi ha anche acquisito i 24 crediti formativi (attraverso i quali si acquisiscono le tecniche di insegnamento) che sono indispensabili (oltre alla laurea) per partecipare al «Concorsone». Ma anche questa fatica è stata vana.
L’INCONTRO A CEPRANO
«Non ho difficoltà a dire che è un periodo molto duro» commenta Carlo Ferrazzoli (Cisl); non a caso il 5 settembre, a Ceprano, si vedranno tutti i rappresentanti sindacali della Cisl proprio per una profonda riflessione sul delicato momento che si vive nelle scuole. «Farò un intervento molto duro - aggiunge Ferrazzoli - perchè vedo la scuola andare alla deriva».
DATI INCLEMENTI
La riflessione nasce da dati inclementi: nelle medie e nelle superiori mancano insegnanti per le materie scientifiche, in particolare matematica, fisica e chimica. «In molti casi si sfiorano carenze del 50%, così come per gli insegnanti di sostegno» precisa Ferrazzoli.
Finora si erano attinti insegnanti (precari) dalla graduatoria del 2006. Ma ormai anche quella è pressochè esaurita: in Ciociaria sono rimasti 11 insegnanti per la scuola di primo grado; 100 per quella di 2° grado; 500 per la scuola primaria e 700 per la scuola dell’infanzia.
«Sì - conferma il prof. Pietro Alviti, vice preside del Liceo Scientifico di Ceccano - la carenza di insegnanti è per noi un grosso ostacolo. Non essendoci docenti di ruolo saremo costretti a rivolgerci ai precari».
LE SCELTE
Anche quest’anno i licei scientifici sono stati particolarmente gettonati dai ragazzi. E il Liceo di Ceccano, in particolare, continua (da anni) la sua ascesa: gli iscritti sono oltre 800, mentre i ragazzi della prima oltre 150. E tali numeri impongono anche problemi di spazi (e arredi); non a caso si utilizzeranno stanze che, fino ad ora, erano utilizzate per altri usi.
L’EDILIZIA
Ma da domani si tornerà a parlare anche di edilizia scolastica. Con i connessi problemi della sicurezza che, di fatto, sono rimasti gli stessi di un anno fa. Caso emblematico è l’Istituo Agrario di Frosinone che, da più di un anno, è senza sede mentre l’attività pratica (coltivazioni, vigna e ortaggi) viene svolta, di volta in volta, con spostamenti un autobus.
Altro dato preoccupante é la dispersione scolastica con tassi che raggiungono anche il 35%. Un tetto che dovrebbero far riflettere.
«Ecco perchè - conclude Ferrazzoli - serve un forte cambiamento nel mondo della scuola con percorsi di istruzione in grado di fornire le giuste competenze ai ragazzi intercettando, al tempo stesso, i rapidi cambiamenti del mondo del lavoro». Basti ricordare che in Ciociaria, oggi, un giovane su 4 (sotto i 29 anni) è senza lavoro. 

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