Materie scientifiche e sostegno,
scoperta la metà delle cattedre

Anno nuovo, problemi vecchi. Sta per ricominciare il valzer dei docenti con una gran fetta di precari. In verità c’era grande attesa per il «Concorsone» (annunciato dal ministro Bussetti già a Primavera) ma, complice la crisi di governo, è saltato e così sono più di 5 mila i neo laureati, in Ciociaria, che restano alla porta. Il «Concorsone» avrebbe dovuto consentire, anche a chi è precario da anni, di entrare nel mondo della scuola dall’ingresso principale. Ma così non è stato. La stragrande maggioranza di questi ragazzi ha anche acquisito i 24 crediti formativi (attraverso i quali si acquisiscono le tecniche di insegnamento) che sono indispensabili (oltre alla laurea) per partecipare al «Concorsone». Ma anche questa fatica è stata vana.
L’INCONTRO A CEPRANO
«Non ho difficoltà a dire che è un periodo molto duro» commenta Carlo Ferrazzoli (Cisl); non a caso il 5 settembre, a Ceprano, si vedranno tutti i rappresentanti sindacali della Cisl proprio per una profonda riflessione sul delicato momento che si vive nelle scuole. «Farò un intervento molto duro - aggiunge Ferrazzoli - perchè vedo la scuola andare alla deriva».
DATI INCLEMENTI
La riflessione nasce da dati inclementi: nelle medie e nelle superiori mancano insegnanti per le materie scientifiche, in particolare matematica, fisica e chimica. «In molti casi si sfiorano carenze del 50%, così come per gli insegnanti di sostegno» precisa Ferrazzoli.
Finora si erano attinti insegnanti (precari) dalla graduatoria del 2006. Ma ormai anche quella è pressochè esaurita: in Ciociaria sono rimasti 11 insegnanti per la scuola di primo grado; 100 per quella di 2° grado; 500 per la scuola primaria e 700 per la scuola dell’infanzia.
«Sì - conferma il prof. Pietro Alviti, vice preside del Liceo Scientifico di Ceccano - la carenza di insegnanti è per noi un grosso ostacolo. Non essendoci docenti di ruolo saremo costretti a rivolgerci ai precari».
LE SCELTE
Anche quest’anno i licei scientifici sono stati particolarmente gettonati dai ragazzi. E il Liceo di Ceccano, in particolare, continua (da anni) la sua ascesa: gli iscritti sono oltre 800, mentre i ragazzi della prima oltre 150. E tali numeri impongono anche problemi di spazi (e arredi); non a caso si utilizzeranno stanze che, fino ad ora, erano utilizzate per altri usi.
L’EDILIZIA
Ma da domani si tornerà a parlare anche di edilizia scolastica. Con i connessi problemi della sicurezza che, di fatto, sono rimasti gli stessi di un anno fa. Caso emblematico è l’Istituo Agrario di Frosinone che, da più di un anno, è senza sede mentre l’attività pratica (coltivazioni, vigna e ortaggi) viene svolta, di volta in volta, con spostamenti un autobus.
Altro dato preoccupante é la dispersione scolastica con tassi che raggiungono anche il 35%. Un tetto che dovrebbero far riflettere.
«Ecco perchè - conclude Ferrazzoli - serve un forte cambiamento nel mondo della scuola con percorsi di istruzione in grado di fornire le giuste competenze ai ragazzi intercettando, al tempo stesso, i rapidi cambiamenti del mondo del lavoro». Basti ricordare che in Ciociaria, oggi, un giovane su 4 (sotto i 29 anni) è senza lavoro. 

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