Pescara, bimbo di due anni annega nella piscina di casa

La piscina della villa
di Alessandra Di Filippo
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Martedì 18 Maggio 2021, 13:35 - Ultimo aggiornamento: 14:11

Tragedia ieri sera attorno alle 20 a Città Sant'Angelon (Pescara), dove un bambino di 2 anni è morto annegato nella piscina di casa, in via Maddalena. A trovare il corpicino ormai privo di vita è stata la mamma. Da quanto emerso, il piccolo era in casa quando improvvisamente i genitori non l'hanno più visto. Preoccupati, si sono subito messi alla sua ricerca insieme ai nonni che abitano nelle vicinanze e di lì a poco si sono trovati davanti ad una scena a cui non avrebbero mai voluto assistere. Il bimbo era nella piscina, morto.

Lanciato l'allarme, sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che però non hanno potuto far altro che constatare il decesso del piccolo. I carabinieri della stazione di Città Sant'Angelo e della compagnia di Montesilvano, coordinati dal capitano Luca La Verghetta, hanno avviato gli accertamenti, ancora in corso. Al momento ciò che sembra emergere è una tragica fatalità, una disgrazia su cui però gli inquirenti vogliono vedere chiaro.

Come da prassi il magistrato di turno, Rosangela Di Stefano, ha aperto un fascicolo sulla vicenda: i genitori del bimbo sono stati iscritti sul registro degli indagati per omicidio colposo. Domani mattina l'autopsia, poi si disporrà perizia sui criteri di costruzione della piscina per verificare altre possibili responsabilità. Una prima ricognizione cadaverica, effettuata sul posto dal medico legale, sembrerebbe aver già confermato la morte per annegamento.

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