Afferra la moglie per i capelli e la sbatte a terra: non potrà più tornare a casa

Domenica 24 Maggio 2020
Botte e minacce di morte alla moglie, il giudice lo allontana da casa. Dovrà ora tenere una distanza da lei di almeno 500 metri l'uomo di Martinsicuro (Teramo), S.S, 43 anni, che da qualche tempo si era reso protagonista di una serie di violenze domestiche nei confronti della propria moglie. Da quanto ricostruito dai carabinieri della locale stazione, ogni preteso era buono per il 43enne per aggredire la donna: minacce, anche di morte, erano diventate sempre più frequenti. L'uomo spesso tornava a casa alticcio e, in più di un'occasione, era arrivato ad alzare le mani strattonandola, picchiandola e afferrandola per i capelli fino a scaraventarla violentemente a terra. In una circostanza, durante una cena con amici, avrebbe offeso pesantemente anche la figlia della donna arrivandola al culmine del raptus a colpirla con un schiaffo in faccia.

Soprusi e violenze si facevano ogni giorno più pesanti e, alla fine, la donna, iniziando a temere sempre più per la propria incolumità e quella della figlia, ha trovato il coraggio di recarsi dai carabinieri di Martinsicuro per raccontare l'incubo che era ormai costretta a vivere da molto tempo. I militari, dopo aver raccolto la deposizione della vittima, avevano avviato una breve indagine ascoltando anche diverse testimonianze dei vicini di casa della coppia e avevano così inviato un dettagliato rapporto in procura. Così, nella giornata di ieri, è arrivato il provvedimento firmato dal gip, Roberto Veneziano, che ha disposto l'allontanamento immediato dalla casa familiare del marito violento. L'uomo ora, oltre a dover mantenere le distanze dalla donna, non potrà mettersi in contatto con lei in nessun modo e in caso di una violazione di quanto stabilito dal giudice, potrebbero aprirsi immediatamente per il 43enne le porte del carcere. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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