Violenza su donne e denunce: Tuscia maglia nera nel Lazio

Giovedì 10 Settembre 2015 di Federica Lupino
«Viterbo è una delle province italiane in cui sono stati registrati meno casi di femminicidio. Ma questo non è indice di una vita facile per le donne della Tuscia, perché altri dati sono allarmanti». Emanuela Valente, fondatrice dell'Osservatorio sul femminicidio "In quanto donna", descrive la condizione nel Viterbese nell'ambito di "Innamòrati di te", iniziativa itinerante promossa dalla multinazionale Codere e che l'altro giorno ha toccato il capoluogo.

I tre casi avvenuti dal 2013 riguardano una donna italiana uccisa a 61 anni dal convivente 65enne e due coppie straniere (una rumena, l'altra albanese). «Ma il numero delle denunce - spiega Valente - non è indice univoco di maggiore o minore violenza, ma del grado di consapevolezza e anche del funzionamento del sistema. Una donna non denuncia anche quando è abituata a subire, lo considera quasi normale e appartiene a una cultura per cui la reputazione da difendere è più importante. Tanto che nel Viterbese sono altissimi i casi di violenza e abusi sessuali, anche su minori».

A suffragare la tesi i dati diffusi alcuni mesi fa dal settimanale “L'Espresso” che ha incrociato i dati Istat con quelli del consorzio universitario Transcrime, ricavandone la mappa dei crimini nei comuni italiani. Ebbene, Viterbo risulta in pole position nel Lazio per reati quali violenze sessuali, favoreggiamento prostituzione e atti sessuali con minorenni. Ogni 100mila abitanti (questo il parametro per lo studio) nel 2012 sono state 2 le denunce per atti sessuali con minorenni (in tutto il Lazio la media è di uno). Maglia nera anche per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione: con 5 fascicoli aperti Viterbo fa peggio persino della Capitale, dove la media è 3. Record anche per le violenze sessuali: 12 denunce contro le 11 di Roma, le 9 di Latina e via a calare nel resto. Questo reato, inoltre, mostra un trend in crescita: nel 2010 e nel 2011 erano state 7 le segnalazioni alle forze dell'ordine.

A Viterbo comunque da tempo c'è una rete per aiutare donne vittime di violenze, con esperti al pronto soccorso, luogo che spesso accoglie per primo le donne maltrattate; con l'associazione Donne per la sicurezza, il Centro anti violenza e figure dedicate sia in tribunale che nella polizia locale.

Ultimo aggiornamento: 17:57

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