Spazio, arrivano i cacciatori di asteroidi
della Nasa per scongiurare "Armageddon"

Giovedì 20 Giugno 2013 di Laura Bogliolo

ROMA - "Lo Spazio è un luogo pericoloso, non è facile pensare a un futuro nel quale sarà facile viaggiare nell'Universo: se dicessi a mia moglie che sono pronto per una nuova missione mi caccerebbe di casa".

E’ veterano dell’esercito e dello Spazio, ha trascorso 28 giorni, 8 ore e 37 minuti della sua vita tra le Stelle: “Ero semplicemente un viaggiatore dello Spazio, il vostro Luca Parmitano invece lavora e vive lassù, dovete essere fieri di lui”. Charles Bolden, amministratore della Nasa, entra nella sala comunicazione del ministero dell’Istruzione a Roma spezzando l’attesa con un sonoro “hello” accompagnato da un sorriso. “Come on, come on” dice invitando a prendere i posti in prima fila come se non ci fosse molto tempo per rincorrere il futuro che è già arrivato.

Si chiama Grand Asteroid Challenge ed è l’ultima sfida della Nasa: catalogare tutti gli asteroidi che possono essere considerati pericolosi per la Terra e catturarne uno per studiarlo e imparare a conoscere i segreti dello Spazio. Bolden è in Europa per una serie di incontri per rafforzare intese e collaborazioni in vista delle future missioni di esplorazione spaziale. I cacciatori di asteroidi. Il 95% degli asteroidi più grandi di un chilometro sono conosciuti e monitorati dalla Nasa. Sono i Neo, i Near earth object catalogati in un grande database.

Manca un 5%, ignoto che l’Agenzia spaziale americana vuole decifrare per evitare spiacevoli inconvenienti. Proprio Bolden tempo fa ha dato un’unica e chiarissima risposta all’inquietante domanda “cosa fare se un asteroide dovesse minacciare la Terra?”. “Pregare” ha detto Bolden davanti al Congresso nel corso di un’audizione voluta dopo la pioggia di rocce negli Urali a febbraio. Quello della Nasa e della Casa Bianca è un vero e proprio appello a collaborare per cercare di svelare la natura e la traiettoria di quel 5% di asteroidi che ancora non sono stati analizzati.

Catalogare gli asteroidi ma anche catturarli. Questa l’ambiziosa missione pensata dalla Nasa: “Si tratta di individuare, catturare e spostare un asteroide” spiega Bolden. Una missione appoggiata dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama e che prevede la possibilità di “raggiungere nuove scoperte scientifiche e accrescere le nostre capacità tecnologiche”. Una prodezza tecnologica semnza precedenti che consentirebbe di “colonizzare” un asteroide e poi studiarlo. L’obiettivo dato dal presidente Obama è di inviare degli astronauti a esplorare l’asteroide nel 2025.

La missione futuristica prevede di catturare un asteroide di piccole dimensioni (500 tonnellate) con una sonda robotizzata, portarlo nell’orbita lunare per poi farlo esplorare dagli astronauti.”Grandi possibilità di studio e di scoperte nel progetto della Nasa” spiega il presidente dell'Agenzia spaziale italiana (Asi), Enrico Saggese, che sta accompagnando Bolden nel tour italiano. L’amministratore della Nasa ha incontrato alla Farnesina tra il viceministro degli Esteri Marta Dassù per uno scambio di opinioni sui nuovi sviluppi della Nasa, che ha nella Stazione Spaziale Internazionale (Iss) la principale attività in corso di attuazione. Tre mesi fa la firma dell'accordo bilaterale per l'esplorazione e l'uso pacifico dello spazio a Washington.

Stretta di mano tra il numero uno della Nasa anche con il ministro Carrozza e con il presidente del Consiglio Enrico Letta che su Twitter ha fatto sapere: «ho incontrato il direttore della nasa bolden e abbiamo discusso di come rafforzare la cooperazione tra usa e italia in materia spaziale». L’importanza della Stazione spaziale internazionale. Mentre Luca Parmitano si prepara alla prima passeggiata che lo attende i primi di luglio (la data del 9 non è ancora confermata), sulla Terra Bolden elogia la collaborazione dell’Italia con la Nasa. «La collaborazione internazionale - ha annunciato Bolden - è assolutamente critica in vista del prolungamento della vita della Stazione Spaziale fino al 2020».

«Nello spazio si sta aprendo uno scenario completamente nuovo, con un ruolo sempre più importante dei privati», ha detto Bolden riferendosi anche al prossimo lancio della navetta Cygnus, costruita in Italia per l'azienda privata statunitense Orbital e destinata a portare rifornimenti alla Stazione Spaziale.

Mercurio e l’accordo con l’Asi. Bolden, quattro volte sulla Shuttle, ha anche annunciato la firma oggi dell’accordo tra Asi e Nasa per studiare la debolissima atmosfera di Mercurio, in uno degli strumenti a bordo della missione europea BepiColombo, in programma nel 2016. Al centro del progetto lo spettrometro Strofio, messo a punto da un gruppo di ricerca coordinato dall'italiano Stefano Livi: lo strumento è programmato per studiare la composizione dell'atmosfera estremamente rarefatta di Mercurio. La missione BepiColombo prevede l'invio di due moduli scientifici: il Mercury Planetary Orbiter (Mpo) sviluppato dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa) ed il Mercury Magnetospheric Orbiter (Mmo) sviluppato dall'agenzia spaziale giapponese Jaxa.

Si discuterà di asteroidi, Iss e delle nuove sfide nello Spazio il 9 e 10 gennaio a Washington: sarà una sorta di Onu dello Spazio al quale parteciperanno 40 Paesi.

La sfida degli asteroidi è appena iniziata: Lori Garver, vice amministratore della Nasa, spiega i motivi della sfida con poche ma chiarissime parole: la caccia agli asteroidi aiuterebbe a provare che “siamo più intelligenti dei dinosauri”.

twitter: l4ur4bogliolo

laura.bogliolo@ilmessaggero.it

Leggi anche: l'app per vedere a occhio nudo l'Iss con Parmitano


Ultimo aggiornamento: 24 Giugno, 17:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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