La Rai fa sessant'anni, Tito Stagno: «Che disputa con Ruggero Orlando per l'allunaggio»

Venerdì 3 Gennaio 2014 di Marco Molendini
​Sessanta e li dimostra. La tv, quella che abbiamo conosciuto, Ť in vorticosa trasformazione, si confonde nel cambiamento tecnologico fino a trovare nuova vitalitŗ. Sono passati sessant'anni da quel 3 gennaio '54 in cui Fulvia Colombo accese la Rai e di acqua sotto i ponti ne √® passata tanta. Viale Mazzini festeggia, anche se la concorrenza si √® fatta larga (non solo Mediaset, anche Sky e l'web nelle sue infinite forme), se il rosario delle lamentazioni invoca la qualit√† perduta. E se ci sono scadenze importanti, come ieri hanno ricordato, la presidente Tarantola e il direttore generale Gubitosi, ovvero la firma del nuovo contratto di servizio e, fra due anni, il rinnovo della concessione, promettendo una consultazione aperta a tutti su come dovr√† essere il servizio pubblico nel futuro, processo di rinnovamento tecnologico compreso.

La grande festa sar√† delegata al Festivalone di Sanremo, ma comunque √® inevitabile la liturgia del ricordo: ecco, stasera, uno specialone taglia e cuci di Techetechete e poi un Tv7 (sigla storica, sinonimo dell'antica qualit√†), Uno mattina, Rai 3 con Raistoria e Rainews. Fra i testimoni di quelle glorie c'√® un veterano come Tito Stagno, l'astronauta ad honorem come l'aveva battezzato Mariano Rumor, il ciuffo biondo alla Robert Redford del tg, un sardo tosto, un gran rompiscatole sul lavoro (si definisce cos√¨), un perfezionista, orgogliosissimo della sua professionalit√† fino a non perdonare alla Rai di averlo messo a riposo forzatamente, quando mancavano solo dieci giorni alla pensione: ¬ęCi siamo lasciati male - dice subito -. Era il 94, al tempo dei professori¬Ľ.



Quando era entrato in Rai?

¬ęHo vinto un concorso nel '53. Con me c'erano Paolo Rosi, Adriano De Zan, Furio Colombo, Gianni Vattimo, Umberto Eco. Lo vinsi e la Rai mi fece fare un corso per studiare fonetica¬Ľ.

Che Rai era?

¬ęC'erano altri uomini. √ą stato cos√¨ almeno fino all'arrivo dei socialisti. E dire che io sono stato sempre socialista. Ma la politica √® una cosa e la professione un'altra. Quando arrivarono, stracciai la tessera. Con la dc e Bernabei c'era ancora rispetto, non mi conosceva, non si fidava, eppure mi mandarono a seguire il papa a Loreto e poi mi lesse i complimenti della Segreteria di Stato perch√© ero stato obiettivo. Ricordo che andai anche ai funerali di Togliatti¬Ľ.

Era il 64...

¬ęNon ci voleva andare nessuno, neppure Granzotto e Zatterin, temevano che qualsiasi cosa avessero fatto gli avrebbero sparato contro. Fui obiettivo e and√≤ benissimo. Ricordo ancora come lo chiusi: e la bara si allontana nell'ombra...¬Ľ

La politica contava...

¬ęNel 76, dopo la riforma, venni indicato nei giornali come possibile direttore di una testata radio. Accanto al mio nome mettevano psdi, ma io non sono mai stato socialdemocratico. Poi alla fine si scopr√¨ l'arcano, il candidato era un altro, sponsorizzato da Tanassi. Io andai alla Domenica sportiva. Ma niente padrinati politici e mai prebende, non ho mai accettato neppure un mandarino¬Ľ.

Il suo nome è legato fondamentalmente alle imprese spaziali.

¬ęCominci√≤ per caso, quando le telescriventi lanciarono la notizia che l'Urss aveva messo in orbita il primo satellite, lo Sputnik.

Il giorno prima, dal dentista, avevo letto un articolo che si dilungava sulle prospettive delle avventure nello spazio, cos√¨ feci al volo un servizio dettagliato. Poi vennero Gagarin, i voli americani Gemini, poi l'Apollo¬Ľ.

E ci fu la celebre telecronaca dell'allunaggio...

¬ęCon Aldrin siamo rimasti amici, ogni volta che viene ci vediamo¬Ľ.

E ci fu l'altrettanto celebre disputa ("ha toccato non ha toccato") con Ruggero Orlando.

¬ęEra un super-professionista. Ricordo un suo commento dopo una decina di whisky: esemplare¬Ľ.

Professionisti d'altri tempi..

¬ęCome Sergio Telmon, Piero Angela, Paternostro prima che andasse per la tangente¬Ľ.

Rimase vittima della sindrome da video. Lei non l'ha mai avuta?

¬ęIo ho cominciato a 26 anni e quando vai in video presto non hai quest'ansia. Succede se ci vai dopo i 40 anni, allora diventi gigione come certi personaggi di oggi¬Ľ.

Lei, invece, ha chiuso da un giorno all'altro.

¬ęUscito dalla Rai ho fatto un altro mestiere, insegnando comunicazione verbale. E ho potuto permettermi cose che il misero stipendio Rai non mi permetteva¬Ľ. Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio, 11:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA