Roma, protesta choc al Cie: immigrati si cuciono la bocca

ROMA - Protesta choc al Centro di accoglienza immigrati di Ponte Galeria a Roma: quattro magrebini, ospiti della struttura, si sono cuciti la bocca per protestare contro il protrarsi della permanenza nel centro.



I quattro africani, subito soccorsi dagli agenti e assistiti da un medico, si erano cuciti la bocca in alcuni punti, questa mattina, con ago e filo. Al momento non si sono registrate altre situazioni di tensione all'interno del centro.



Uno dei quatto magrebini, che ha inscenato la protesta al Centro di accoglienza per gli immigrati a Roma cucendosi la bocca, avrebbe dovuto lasciare la struttura lunedì prossimo per essere rimpatriato nel suo paese. Dei quattro africani, due hanno circa vent'anni e sono ospiti del centro da poco, gli altri due hanno oltre trent'anni.



Poi altri quattro immigrati hanno «aderito» alla protesta. Nel Cie al momento ci sono circa 90 persone, 61 uomini e 29 donne. I primi quattro migranti protagonisti della protesta sono pregiudicati e provengono dal carcere. Il Garante dei detenuti del Lazio da tempo si batte perchè passi il progetto di effettuare le identificazioni in carcere: se avvenissero nelle strutture penitenziarie, infatti, si ridurrebbero i tempi di permanenza all'interno dei Cie.



La protesta sarebbe partita da un giovanissimo imam di 32 anni. L'uomo, un tunisino ex detenuto, è stato il primo dei cinque migranti a dare il via alla protesta. Il 32enne, mercoledì scorso, aveva avuto un incontro con il Garante dei detenuti del Lazio dove, a quanto si apprende, si era lamentato dicendo di aver fatto, dal carcere, un trasferimento di soldi alla sua famiglia ma che quel denaro non era mai arrivato a destinazione.



Marino «La loro protesta ci impone con forza di riaprire il dibattito nazionale su questi luoghi disumani e su una legge, la Bossi-Fini, che equipara a criminali chi fugge da guerre, violenze e povertà. Non possiamo, e non vogliamo abituarci alle tragedie. Dobbiamo, al contrario, impegnarci tutti contro l'indifferenza». Lo ha scritto il sindaco Ignazio Marino su Facebook.
Sabato 21 Dicembre 2013 - Ultimo aggiornamento: 22-12-2013 09:54

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5 di 43 commenti presenti
2014-06-19 16:29:00
ora cosa....... .......-si inventeranno tutti i benpensanti????? Inorridiranno nell'apprendere che alcuni ex carcerati richiedenti asilo si sono cucite le labbra? Bene se la cucino anche loro e tacciano!!!!!! Vadano a far compagnia a coloro che tanto difendono!!!!!
2014-06-19 14:32:00
bocca chiusa Sai quanti italiani hanno la bocca chiusa? Non perche la cuciono, ma perche non hanno niente da metterci dentro. Per di più pagano le tasse anche per dar un piatto di pasta a loro. Adesso direi basta, ognuno a casa sua, chi non apprezza quello che gli si può dare tornasse da dove è venuto.
2014-06-19 13:35:00
Fanno bene.. .. almeno non possono chiedere asilo.
2013-12-22 11:31:00
la verità è che quando arrivano in questa maniera ... ... alla faccia delle nostre leggi e della nostra volontà, più che la bocca si dovrebbero cucire i piedi al suolo, ma ... oh ... prima di partire. (; - BdV/Anchise
2013-12-22 09:38:00
Attendiamo con ansia le dichiarazioni pietose dei... ...soliti noti...Kyenge,Boldrini,Letta,Angeluccio Alfanotto(neo-convertito),ecc. Saranno di certo strappalacrime...peccato che ancora non ho sentito una sola frase per il nostro connazionale che si è dato fuoco l'altro ieri ed ora è in fin di vita. Certo quello non merita alcuna citazione...dopotutto ha compiuto quel gesto solo perchè non trovava lavoro... Mi fermo qui per non eccedere con le parole.
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