Vitalizi, ok al taglio alla regione Lazio: contributo di solidarietà fra l'8 e il 17%. Salve le doppie pensioni

Giovedì 13 Novembre 2014
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Il consiglio regionale del Lazio taglia, anche se timidamente e solo per tre anni, i vitalizi e cancella lo scandaloso privilegio di poter andare in pensione a soli 50 anni di cui godevano ancora gli ex consiglieri.

La norma approvata all'unanimità nella notte prevede un contributo di solidarietà per chi già percepisce l’assegno mensile che varia dall'8 al 17% e sale fino al 23% per chi ha anche un vitalizio da ex parlamentare. Gli oltre 30 doppi vitalizi della regione Lazio (c'è chi somma quello del Parlamento a quello regionale) sono dunque salvi, nonostante il tentativo di cancellarli. Alla fine hanno votato sì al provvedimento anche i consiglieri del Movimento 5 stelle, che chiedevano tagli più incisivi e permanenti.

Cinque milioni di euro il risparmio annuo previsto con il taglio, secondo fonti del Consiglio regionale. Complessivamente però la Regione spende circa 20 milioni l'anno in vitalizi. Con il contributo appena varato, che al massimo arriva al 17%, difficilmente quindi i risparmi potranno superare quota 3 milioni.

Per gli ex consiglieri (sono 65) che ancora non percepiscono il vitalizio (per quelli della legislatura attuale sono stati già cancellati) l’età pensionabile sale da 50 a 65 anni. Si potrà ancora ottenere l’assegno anche a 60 anni, ma con una decurtazione del 5 per cento per ogni anno di anticipo rispetto ai 65. In alternativa potranno scegliere di rinunciare al vitalizio e di incassare tutti i contributi già versati.

I 272 ex consiglieri che prendono il vitalizio (oltre a una cinquantina di assegni di reversibilità) dovranno versare un contributo che sarà così scaglionato: chi prende fino a 1.500 euro lordi pagherà l’8 per cento, da 1.500 a 3.500 si verserà il 10 per cento, da 3.500 a 6.000 il 13 e oltre 6.000 il 17%. Queste aliquote saranno aumentate - rispettivamente all’11,2, 14, 18,2 e 23,8 per cento - per chi incassa un doppio vitalizio. Per tre anni, inoltre, sarà bloccato l'adeguamento Istat.

Per avere un'idea dell'entità del taglio, due degli ex consiglieri più ricchi (entrambi ex An e Pdl), Oreste Tofani e Domenico Gramazio, che prendono ogni mese circa 11.500 euro netti grazie a due vitalizi, dovranno rinunciare a più di 2mila euro al mese. Continueranno però a portare a casa una "pensione" di oltre 9mila euro netti al mese.

Le norme valgono comunque solo per i consiglieri delle legislature passate, perché la legge regionale 4/2013 già dispone che gli eletti dell'attuale legislatura non ricevano il vitalizio.

"Con l’approvazione di queste norme sulla riduzione dei vitalizi, abbiamo compiuto un grande passo. Un bel modo per rinnovare la politica e assumersi delle responsabilità tutti insieme”. Questo il commento di Teresa Petrangolini, consigliere regionale della lista Per il Lazio. “Mettiamo fine alla specificità del Lazio. Non che le altre Regioni abbiano fatto molto meglio, ma avevamo trasformato il vitalizio in un privilegio intollerabile. Non siamo più quelli che spendono più di tutti: oggi abbiamo rimediato”, aggiunge.

“Con l’approvazione del sub emendamento di questa sera in Consiglio regionale abbiamo mantenuto un’altra delle nostre promesse sul taglio degli sprechi tagliando fortemente i vitalizi", commenta Simone Lupi, vice capogruppo del Partito Democratico alla Pisana.

Ultimo aggiornamento: 22:06

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