Fano, il re dei night resta in carcere
L'avvocato: «Non voleva uccidere»

Lunedì 15 Dicembre 2014 di Osvaldo Scatassi

FANO (Pesaro e Urbino) - Convalidato l’arresto di Giovanni Ciaschini, l’ex re dei locali notturni a Fano, 71 anni, e confermato anche il provvedimento di custodia cautelare nei suoi confronti.

Resterà in carcere per avere sparato undici colpi di pistola verso il compagno della sua ex, trentasettenne vadese. Questione di dignità, avrebbe spiegato stamane durante l’udienza nel Tribunale di Pesaro, davanti al Pm Valeria Cigliola e al giudice Raffaele Cormio. «Il mio assistito ha sempre evitato di colpire», ha puntualizzato l’avvocato difensore Marcello Cecchini. Nei prossimi giorni presenterà l’istanza per ottenere gli arresti domiciliari, perché il suo assistito «non è in brillanti condizioni di salute». Nell’arco di una deposizione durata circa due ore, Ciaschini ha spiegato «le semplici ragioni» che hanno portato alla sparatoria nella notte di venerdì scorso nel parcheggio in via Fanella. Ragioni che nascerebbero da un’offesa al suo orgoglio, ha specificato il legale, aggiungendo che gli undici colpi di pistola esplosi verso l’altro uomo, uscito indenne da quegli istanti d’inferno, sarebbero da considerare una difesa e non il tentativo di uccidere. Ecco che cosa sarebbe accaduto secondo Ciaschini. Si era appostato nelle vicinanze del parcheggio, dopo avere visto «per caso» l’auto ancora parcheggiata dell’ex, 45 anni, origini russe e titolare del night Lo Scrigno. Si era poi fatto avanti: dopo un urto fra le macchine dei due uomini, l’altro si sarebbe avvicinato con fare aggressivo e Ciaschini ha iniziato a sparare. «Non ha colpito perché non voleva uccidere», ha detto l’avvocato.

Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre, 10:45
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