Il week-end nella Tuscia viterbese a tutto teatro

Nathalie Caldonazzo e Francesco Branchetti in "Parlami d'amore"
di Carlo Maria Ponzi
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Venerdì 5 Novembre 2021, 08:01 - Ultimo aggiornamento: 10:12

Fine settimana a tutto teatro ovvero l’imbarazzo della scelta. Quartieri dell’arte mette in scena a Bagnaia, Ostello del pellegrino (5 novembre, ore 21; 6 novembre, ore 18; 7 novembre, ore 21), “Francesco Boneri ovvero l’anno drammatico del 1613 di autori vari, per la regia di Ana Kostantinovic, Nina Nikolikj e Yoris Petrillo. «La narrazione – dice Gianmaria Cervo, direttore artistico di QdA - è dedicata al  garzone favorito e discepolo di Caravaggio, che lo ritrasse in “Amor Vincit Omnia”. Tra le opere attribuite a Cecco c’è un affresco proprio a Bagnaia, nella Palazzina Montalto di Villa Lante, intitolato “La famiglia di Dario presentata ad Alessandro (1613)».

Al Teatro Caffeina del capoluogo (6 novembre, ore 21, in prima assoluta) “Provvisorio per educazione” e, a seguire, “L’angoscia è il meno” di Paolo Fallai, a cura di Pierpaolo Sepe; con Roberto Biselli, Luigi Cosimelli e Cecilia Di Giuli. I due testi sono liberamente ispirati alle omonime opere di  Anton Čechov, e vogliono essere un omaggio ad Achille Campanile (1899-1977), scrittore celebre per il suo umorismo surreale,

Porte aperte al Caffeina anche il giorno seguente grazie allo spettacolo che lancia la rassegna “Teatro, Danza e Musica”. In scena “Passo a due / Pas de deux (ovvero: l’amore ha cinque fasi, ma molte coppie si fermano alla terza)” di David Conati, regia di Francesco Branchetti, con Nathalie Caldonazzo e lo stesso regista, e con Isabella Giannone e i danzatori Mariachiara Grasso e Vincenzo Persi; musiche di Pino Cangialosi.  

Al Teatro Boni di Acquapendente (domenica, ore 17,30) un celeberrimo lavoro di Dario Fo e Franca Rame, “Coppia aperta, quasi spalancata” per la regia di Matteo Vacca, con Manuela Bisanti e Giancarlo Bisanti, che, alle prese col matrimonio, ovviamente hanno ricette molto diverse per cercare di superare le loro incomprensioni. Ingredienti: dialoghi serrati, colpi di scena, ipocrisie borghesi da smascherare, bugie da difendere strenuamente.

In un altro teatro, il Francigena di Capranica, due serate di presentazione di lavori di giovani autori. Venerdì, ore 18, 0, arriva Giulia Caminito con il suo “L’acqua del lago non è mai dolce” (Premio Campiello 2021): sabato, stessa ora ma al Tempio Romanico di S. Francesco, è la volta di “Phobos”, primo episodio dell’omonima serie di fumetti, frutto di un progetto alla memoria di Tiziano Crocicchia; intervista  di Luca Raffaeli. Al termine dei due incontri saranno offerti vino e castagne.

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