Violenza, maltrattamenti e stalking: per il 2021 nel Viterbese i numeri sono già allarmanti

Violenza contro le donne
di Maria Letizia Riganelli
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Giovedì 25 Novembre 2021, 13:27 - Ultimo aggiornamento: 21:46

«Avevo paura. Paura di lui e che facesse del male a mamma». Queste solo le parole esatte di una ragazzina adolescente che durante la pandemia ha convinto, costretto forse, la madre a denunciare il padre violento. Per loro si sta celebrando un processo per maltrattamenti nel Tribunale di Viterbo. Una ragazzina ha salvato la mamma e se stessa. Un’adolescente ha compreso, quel che una donna continuava a nascondere. Che la violenza in casa non è normalità.

Oggi è la giornata internazionale contro la violenza di genere. Una giornata nata per aprire gli occhi su un sistema di aggressioni fisiche quando evidenti e psicologiche quando subdole e nascoste che solo nell'ultimo anno ha portato alla morte di una donna ogni 72 ore. Secondo le stime di carabinieri e polizia, solo nella Tuscia, i maltrattamenti in famiglia nel 2021 sono stati 82, gli episodi di stalking 72, le violenze sessuali 25.

Numeri da capogiro aumentati a dismisura, forse a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia e dalla convivenza forzata. I carabinieri solamente nel 2021 hanno denunciato in stato di libertà 130 persone, 5 gli arresti in flagranza, cui si aggiungono 13 misure cautelari restrittive, 23 divieti di avvicinamento, 7 allontanamenti dalla casa familiare e altre 9 misure. Numeri ancora parziali per questo 2021.

La Questura di Viterbo nello stesso periodo ha eseguito 34 misure cautelari per reati legati al Codice Rosso, di cui 17 divieti di avvicinamento alla persona offesa, 5 allontanamenti dalla casa familiare e 12 arresti (3 per atti persecutori, 6 per maltrattamenti in famiglia e 3 per violenza sessuale) 33 decreti di ammonimento emessi, di cui 27 per atti persecutori, 6 per violenza domestica e 1 per cyber bullismo (nei confronti di un minore); 48 misure di prevenzione emesse e 6 di sorveglianza speciale per atti persecutori.

Numeri che raccontano dolore e aggressione, ma che sono stati scoperti e non sono finiti in tragedia. Come quella della settimana scorsa a Cura di Vetralla. Dove un bambino di 10 anni è stato ucciso dal padre. Un uomo che maltrattava la compagna da anni e che aveva un provvedimento di allontanamento. Un provvedimento voluto da un giudice che ha dato ascolto alle forze dell’ordine nonostante la donna non volesse denunciare il suo aguzzino. Aguzzino che alla fine l’ha punita col dolore più grande: privandola del figlio e condannandola a vita a una sofferenza inaudita. 

Farfalle rosse, incontri e flash mob, associazioni ed enti contro la violenza sulle donne

La giornata di oggi ha lo scopo di aprire gli occhi, l’obiettivo di far comprendere che nessuno è solo. Le iniziative sono innumerevoli. Al teatro Unione l’evento “Questo non è amore 2021”. A Vitorchiano sarà disposta una piccola installazione davanti alla panchina rossa. A  Civita Castellana in piazza Marconi sarà posizionata di una panchina rossa, simbolo del contrasto alla violenza di genere. Palazzo Gentili, sede della Provincia, si tinge di rosso per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Dalle 10.30, nella sala del consiglio prenderà il via l’evento “Educare alla non violenza”. Durante l’evento verrà inaugurata la “panchina rossa” nell’atrio della sede della Provincia.

Anche la rete consultoriale della Asl di Viterbo scende in campo in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne con una serie di iniziative volte a orientare e informare rispetto ai percorsi aziendali attivi e a prendere in carico eventuali richieste che perverranno ai servizi. Obiettivo: avvicinare le donne alla rete di servizi antiviolenza, aziendali e provinciali, per garantire una maggiore consapevolezza in merito ai progetti di continuità assistenziale e di sostegno. Mentre la Cna Impresa donna ha organizzato un evento che coinvolte l’intero sistema di imprenditrici e tutto ruota attorno alla parola "rispetto".

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