Neve e chiusura delle scuole, nel Viterbese scoppia la polemica (anche politica)

Montefiascone imbiancata
di Renato Vigna
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Martedì 30 Novembre 2021, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 19:21

Neve al vetriolo ieri su parte del Viterbese. Dalle prime ore dell’alba, soprattutto sulla zona intorno al Lago di Bolsena fino ad Acquapendente, oltre che sui Cimini, i primi fiocchi hanno iniziato a imbiancare strade e case con accumuli che sono arrivati anche fino a 10 centimetri. Circostanza, quest’ultima, che ha spinto diversi sindaci a firmare un’ordinanza per la chiusura delle scuole, con coda di polemiche.

Tra i comuni in cui i banchi sono rimasti vuoti Montefiascone, Acquapendente, Gradoli, Latera, San Lorenzo Nuovo, Bagnoregio. Ma non tutti i genitori hanno gradito la scelta né la tempistica. Bagarre addirittura politica anche a Montefiascone. Da Forza Italia attaccano: “Visto che era prevista neve già da ieri sarebbe stato opportuno da parte della nuova amministrazione fare ordinanza di chiusura delle scuole già nella serata di ieri per evitare disagi ed evitare soprattutto ai  ragazzi dei paesi limitrofi che frequentano le scuole superiori di trovarsi la scuola chiusa e dover tornare a casa”.

Ieri mattina, il sindaco Giulia De Santis aveva spiegato sui social: “È stata emessa ordinanza di chiusura di tutti i plessi scolastici, di ogni ordine e grado. Non siamo riusciti a mettere un avviso sul sito istituzionale del Comune in quanto non funzionante. Abbiamo però tempestivamente avvisato tutti i plessi telefonicamente”.

Polemiche anche a Bagnoregio dove però il sindaco Luca Profili ha risposto a tono: “Perdonatemi ma non riesco a stare zitto. Leggo da più parti che i sindaci avrebbero dovuto emettere delle ordinanze già nella serata di ieri per la neve. Ma dove sta scritto? Chi lo dice? Un conto se viene prevista, un conto se poi la fa davvero. Secondo le previsioni che ci arrivano, una volta perché piove, una volta perché nevica, una volta perché c’è vento, la scuola dovrebbe essere sempre chiusa”, è lo sfogo del primo cittadino.

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