Il carrello più caro è a Viterbo, maglia nera anche nel Lazio

Il carrello più caro è a Viterbo, maglia nera anche nel Lazio
di Massimo Chiaravalli
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Sabato 30 Settembre 2017, 19:08

Cara Viterbo. Anzi carissima: fare la spesa nei supermercati della città dei Papi costa un patrimonio. Lo dice l'indagine di Altroconsumo: la sua mappa del risparmio ci colloca malissimo, al 64° posto su 67 città analizzate. Perché si paga così tanto? Secondo il presidente della Confesercenti, Vincenzo Peparello, «dipende da tanti fattori, resta il fatto che ormai la gente, complice la crisi, si indirizza sempre più verso i discount».

Altroconsumo ha girato 1.017 tra supermercati (528), ipermercati (216) e hard discount (273), rilevando un milione e 186 mila prezzi alla scoperta del punto vendita più conveniente. Il tutto su prodotti di 115 categorie merceologiche. Il risultato? Se si va a fare una spesa basata su prodotti di marca, a Viterbo ogni anno una famiglia media lascia alla cassa 6.390 euro. Peggio di noi soltanto Salerno (6.393), Aosta (6.478) e Messina (6.510). In vetta? Il podio spetta a Vicenza (5.378), Pordenone (5.405) e Treviso (5.440). E il resto del Lazio? Nella Capitale si spende molto meno per i viveri: Roma è infatti al 12° posto con una spesa annua dal costo di 5.705 euro. Latina è invece al 22° con 5.809, Frosinone al 59° con 6.271, Rieti non pervenuta. Andando invece sui prodotti più economici, ci si può sbizzarrire verificando quanto e dove si spende meno, a seconda della composizione del nucleo familiare. Un single, ad esempio, secondo l'Istat dovrebbe spendere in un anno 3.933 euro. A Viterbo conviene l'Ipercoop, dove si arriva a 2.291.

Un risparmio notevole, mai però quanto i due Auchan di Roma, in cui si abbassa a 1.995. Coppia senza figli? Per l'Istat 6.276 euro, ancora l'Ipercoop il migliore con 3.656, ma sempre più dell'Auchan nella Capitale, a 3.183. Coppia con figli? Sono 7.726 per l'Istat, ma stavolta a Viterbo conviene Supercoop con 5.427, troppo però in confronto al solito Auchan di Roma, a 3.919. Peparello prova a fornire una chiave di lettura. «La spesa nella grande distribuzione è aumentata dell'1,4 per cento, nei discount del 17». Perché qui i costi sono maggiori? «Magari la Coop a Roma ha un fatturato maggiore e qui, essendo minore, rientra aumentando i prezzi. Ma i fattori possono essere altri».
 

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