"Il tempo umano", quinto romanzo di Giorgio Nisini, candidato al Premio Campiello

Martedì 28 Aprile 2020 di Carlo Maria Ponzi
"Il tempo umano", quinto romanzo dello scrittore viterbese Giorgio Nisini (48anni) - uscito la scorsa settimana per Harper & Collins - è stato iscritto alla 58° edizone del Premio letterario Campiello. Il premio, organizzato da Confindustria Veneto, sarà assegnato il 5 settembre 2020 a Venezia.
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L'INTERVISTA
Giorgio Nisini, questo suo ultimo Il tempo umano è una ideale prosecuzione dei suoi precedenti romanzi?

«In parte sì, in parte no. Vi si riconosce la voce, lo stile, il ritmo della scrittura. Anche l'ambientazione, che rimanda all'immagine di una città del Centro Italia. Però ho scritto una storia che giudico lontana dalle precedenti mie prove. Soprattutto perché è improntata intorno a due temi centrali che mi solleticavano da alcuni anni».

Quali sono questi temi?
«Da una parte, l'amore; dall'altra il tempo. L'amore: lo racconto con un cambio di marcia rispetto ai canoni e ai generi tradizionali. Lo innesto, infatti, su un giallo psicologico che non si configura come una classica indagine su un delitto, ma piuttosto su un caso esistenziale».

E il tempo?
«Da sempre mi ha affascinato la riflessione sul concetto di tempo, del suo scorrere. E da sempre sentivo l'esigenza, o meglio la voglia di raccontare una storia del e su tempo. Ed ecco che mi è venuto d'aiuto Alfredo, l'imprenditore nato dal nulla protagonista del romanzo, che fin da ragazzo aveva l'ossessione del tempo, degli orologi, tanto che la sua azienda produce orologi di lusso».

Figura centrale è anche la giovane studentessa universitaria?
«Beatrice sembra nascondere emozioni profonde e solo apparentemente sopite. La relazione con Tommaso fa intrecciare le loro vite, ma poi il docente le preferisce la sorella Maria, con il cui rapporto fa scaturire un amore violento, ambiguo e irrinunciabile, che però fa entrare in rotta di collisione le vite di Alfredo e Tommaso».

Il tempo umano è un romanzo ponderoso: ben 432 pagine.
«Mi ha impegnato per cinque anni, dal 2015 alle scorse settimane. Non mi era posto un punto d'arrivo per così dire quantitativo. E la lunga pausa che mi sono preso per arrivare alla conclusione del romanzo, dimostra che avevo necessità di modellare quei personaggi che fossero in grado di dare vita a due storie. Quelle storie che permettessero poi a due destini di intrecciarsi, percorrendo le tappe della passione ovvero desiderio, conquista, tradizione, tradimento».
  Ultimo aggiornamento: 15:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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