Aggredisce la compagna con un coltello, condannato a 2 anni di carcere

Il tribunale di Viterbo
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Mercoledì 29 Settembre 2021, 06:40 - Ultimo aggiornamento: 30 Settembre, 16:09

Aggredisce la compagna con un coltello, quarantenne condannato a 2 anni e 2 mesi di carcere. E’ arriva ieri pomeriggio la sentenza per il 40enne viterbese, di origine peruviana, che il 30 aprile 2020 picchiò la fidanzata nel quartiere di Pianoscarano. L’uomo, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, fu trovato dagli agenti della Volante mentre ancora teneva ferma la donna e in mano aveva un coltello. «Siamo stati allertati dalla centrale operativa - ha spiegato un poliziotto durante la testimonianza - per un’aggressione in via Sant’Andrea. Siamo arrivati poco dopo le 23 e abbiamo trovato l’imputato che teneva ferma una donna. La vittima aveva il volto tumefatto. Alla nostra vista si è avvicinato tenendo in mano un coltello». L’uomo non avrebbe avuto un atteggiamento minaccioso con le Forze dell’Ordine e avrebbe consegnato subito l'arma, anche se la perquisizione nell’auto a sua disposizione hanno trovato altri 4 coltelli.

«Lo abbiamo disarmato - ha detto ancora il poliziotto - e messo in macchina per portarlo in Questura. La donna invece è stata trasportata al pronto soccorso dagli operatori del 118». La vittima avrebbe riportato ferite giudicate guaribili in 30 giorni. Nonostante questo durante la testimonianza avrebbe minimizzato l’aggressione, tentando di ritrattare quanto accaduto. La donna non si è nemmeno costituita parte civile nel processo e se fosse stato possibile avrebbe anche ritirato la querela. Una mossa impossibile visto che i reati contestati all’imputato sono tutti procedibili d’ufficio e il Tribunale va avanti anche contro il volere della vittima in questione. «Quel giorno - ha spiegato nella scorsa udienza l’agente della Volante - non c’è stato un solo intervento. Noi siamo intervenuti alle 23 con due pattuglie ma alle 18 era stato già chiesto un altro intervento per le stesse ragioni».

Il quarantenne, a processo per lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale, è stato condannato solo per il primo reato. Il pm aveva chiesto un anno anno e mezzo di reclusione. Il giudice Roberto Colonnello dopo una lunga camera di consiglio lo ha assolto dalla resistenza e condannato a 2 anni e 2 mesi per le lesioni gravi alla donna.

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