Villa Lante, l'erba alta non risparmia neanche lo storico giardino: «E' tutto transennato»

Villa Lante, l'erba alta non risparmia neanche lo storico giardino: «E' tutto transennato»
di Massimo Chiaravalli
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Domenica 20 Giugno 2021, 06:40 - Ultimo aggiornamento: 17:24

L’erba alta non guarda in faccia a nessuno. Non c’è solo la città a subire il problema, ma anche uno dei suoi siti storici e più rappresentativi: Villa Lante a Bagnaia. «E’ nel degrado, quasi abbandonata a se stessa»: questa la denuncia di alcuni visitatori. Fruibile solo in minima parte, il resto è tutto transennato e nell’incuria. Insomma, quello che nel 2011 vinse il premio “Parco più bello d’Italia” e due anni dopo il quotidiano inglese The Telegraph inserì tra i 10 più belli del mondo ormai è poco più di un ricordo.

Quanti frequentano il luogo, di competenza della Soprintendenza, ormai iniziano a perdere le speranze. «Una volta entrati – dicono - si può stare solo nella parte iniziale. Il resto è tutto transennato: boschetto e fontane non sono fruibili perché c’è l’erba alta e nessuno la taglia. E anche dove possono stare i bambini è lasciato a se stesso: non è curato, è vicino all’abbandono. Le fontane sono piene di melma, orami è così da mesi. Gli adulti una volta facevano il percorso ginnico, ora è chiuso pure quello». Le reiterate segnalazioni sui vari gruppi Facebook sono lì a confermarlo.

E fortuna che il sito de Mibact, polo museale Lazio, definisce Villa Lante «uno dei più famosi giardini italiani a sorpresa manieristici del XVI secolo». I riflessi dello stato in cui versa sono pessimi infatti anche sotto il profilo turistico, e non solo. «La villa – continuano - è stata chiusa tanto tempo a causa del coronavirus: non potevano intervenire quando durante quel periodo? Ci sono ancora gli alberi caduti questo inverno, non è stato fatto più nulla, è imbarazzante. Dovrebbe essere un incentivo per chi viene da fuori, ma se la vedono così poi chi ci torna più? Però se arriva un bambino con il pallone Super Tele gli vietano di portarlo dentro».

La villa negli ultimi anni ha vissuto una lunga serie di problemi: il primo agosto del 2019 era crollata una parte di muro nei pressi della fontana del bacio, la scorsa estate invece il sindaco Giovanni Arena aveva minacciato di chiudere l’acqua - pagata dal Comune - se la Soprintendenza non avesse riaperto il sito, rimasto chiuso per molto tempo a causa del coronavirus. Ancora prima, il 2 ottobre del 2015, raffiche fortissime di vento avevano fatto crollare un leccio sulla fontana del Gambero, danneggiandola seriamente. Buona parte era rimasta interdetta per mesi e mesi per problemi di sicurezza, con l’area delimitata dal nastro bianco e rosso. Adesso lo stesso nastro recinta gran parte di quel gioiello visitato nel 1991 anche da Carlo d’Inghilterra.

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