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Truffa milionaria, alla sbarra family banker di Mediolanum

Tribunale
di Maria Letizia Riganelli
2 Minuti di Lettura
Venerdì 16 Luglio 2021, 06:25 - Ultimo aggiornamento: 21:43

«Mi fidavo del mio family banker, finché non mi ha chiamato la Mediolanum non ho avuto sospetti». Con le testimonianze delle vittime entra nel vivo il processo al promotore finanziario di Nepi. Angelo Saldatelli è accusato di truffa aggravata dall’abuso delle relazioni derivanti dalla prestazione d’opera e dalla rilevante entità del danno patrimoniale e accesso abusivo a sistema informatico, tramite i codici e le password dei clienti. Otto le parti civili costituite, tra cui anche la Mediolanum.

L’istituto è nel processo anche come responsabile civile. Secondo quanto accertato dalla Dda di Roma Soldatelli dal 2013 avrebbe truffato diversi investitori per milioni di euro. I primi due hanno raccontato ieri mattina la loro disavventura e la perdita economica. Una delle vittime avrebbe perso risparmi per circa 650mila euro, un’altra per 180mila euro e una terza per 50mila euro. Tutti soldi che avrebbero dovuto fruttare interessi ma che invece venivano utilizzati a loro insaputa dal promotore per investimenti a rischio.

«Tutte le operazioni che ho fatto - ha spiegato in aula un medico di Civita Castellana - erano sotto indicazioni di Soldatelli. Sapevo che gli interessi erano al 7% e non ho avuto mai dubbi. Solo una volta, io non riuscivo a vedere la giacenza, ho chiamato la Mediolanum, ma loro ai miei dubbi hanno risposto di parlarne con il family banker».

Versione confermata anche dalla moglie. «Il consulente ci è stato presentato da amici che ne parlavano molto bene - ha spiegato -, avevamo dei soldi da investire e abbiamo iniziato a parlarne con lui. Solo alla fine abbiamo scoperto cosa faceva, ovvero disinvestiva delle somme e le rimetteva sul nostro conto per farci vedere che aumentavano. Di fatto erano sempre soldi nostri. E le rendite vere sparivano. Nel corso del tempo ho avuto qualche incertezza, sospetto. E una volta ho chiamato la banca centrale. Ma mi risposero di rivolgermi al family banker». Un circolo vizioso interrotto solo quando la sede centrale della Mediolanum si è accorta del corto circuito e ha iniziato a contattare i correntisti.

Le parti civili sono assistite dagli avvocati Carmelo Ratano, Andrea Danti e Matteo Moriggi del foro di Viterbo. 

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