Scuola, sulla riapertura incombe il nodo trasporti: più didattica a distanza in caso di collegamenti insufficienti

Un bus Cotral
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Domenica 30 Agosto 2020, 15:48

Tutto dipende dai trasporti: la riapertura della scuola il 14 settembre per le superiori ci sarà ma è legata a doppio filo a quanti mezzi pubblici – principalmente bus di Cotral – verranno garanti. “Sono stata contattata dalla società nei giorni scorsi per sapere nel dettaglio gli orari del mio istituto. Ho anche fornito la provenienza degli alunni. Ma siamo ancora a un punto morto, senza alcun tipo di risposta”. Torna a battere sul dente che duole Andreina Ottaviani, la dirigente scolastica dell’Iis Farnese, cui fanno capo la sede principale dell’Alberghiero a Caprarola e quella distacca a Montalto di Castro, oltre alla struttura di Vetralla che ospita il liceo scientifico, lo scientifico-sportivo, il linguistico e il Cat (Costruzioni, ambiente e territorio, cioè l’ex geometra).

La preside, che già nelle scorse settimane aveva lanciato l’allarme sui collegamenti, torna a sollecitare certezze per i suoi circa 850 gli studenti provenienti da tutta la provincia con un tasso di pendolarismo record: intorno al 97% a Caprarola, circa il 90% a Montalto e a Vetralla. “Abbiamo definito tutto nei minimi dettagli: ingressi e uscite separati, aule spaziose che ci consentono il rispetto del distanziamento e abbiamo anche acquistato gli strumenti per misurare la temperatura all’ingresso ogni mattina sia agli alunni sia al personale”, annuncia Ottaviani.
Nei giorni scorsi, la Conferenza delle Regioni ha dato il via libera al documento con le "Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell'infanzia". Ma il vertice col Governo ha lasciato sul tavolo il dossier dei trasporti scolastici con le Regioni che vorrebbero viaggiare a pieno carico e il Comitato tecnico-scientifico che spinge invece per mantenere il distanziamento a bordo (con la conseguenza che servirebbero più uomini e mezzi che, però, non ci sono).

In attesa che a livello nazionale si trovi una – difficilissima – quadra, i presidi restano in attesa. “Abbiamo un piano A, con lezioni in presenza e un tetto di Didattica a distanza inferiore al 20%, come da indicazioni del Miur. E, poi, c’è il piano B, con la Dad che raddoppia se non avremo pullman a sufficienza", specifica la dirigente del Farnese.
Un problema, quello dei collegamenti, comune a tutte le superiori sparse per la Tuscia. Nel piano organizzativo per la ripartenza inviato a tutte le famiglie dall’istituto Dalla Chiesa di Montefiascone c’è scritto nero su bianco: “Al momento – si legge nel documento - non abbiamo ancora informazioni circa il trasposto scolastico regionale. Il Cotral dovrà assicurare comunque l’arrivo e il ritorno degli studenti, tenendo in considerazione gli orari scolastici che sono stati, a suo tempo, comunicati. Se non sarà possibile garantire per tutti gli studenti lo stesso orario di entrate e uscita sarà la scuola ad adattare la propria programmazione delle attività, rendendola compatibile con le necessità di sicurezza”.

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