Sfrattata occupa chiesa dismessa, finisce a processo. Il parroco: «La perdono»

Il tribunale di Viterbo
di Maria Letizia Riganelli
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Giovedì 7 Giugno 2018, 20:35 - Ultimo aggiornamento: 9 Giugno, 13:08

Occupa chiesetta dismessa all’Acquarossa, alla sbarra per violazione di domicilio. Una donna viterbese quattro anni dopo uno sfratto ha deciso di trovare riparo in un casolare disabitato sulla Teverina. Probabilmente non sapeva che quel casolare non era un’abitazione ma una chiesa della parrocchia del Paradiso, costruita negli anni Trenta per officiare messa ai contadini della zona.

A scoprire l’occupazione abusiva sono stati i carabinieri, chiamati da alcuni residenti domenica 17 novembre.
«Avevo appena smesso di celebrare la messa – racconta don Egidio Bongiorni, parroco del Paradiso in aula – saranno state le 11 del mattino e mi hanno chiamato i carabinieri per dirmi che la chiesetta all’Acquarossa stava andando a fuoco. Così insieme a due collaboratori sono andato a vedere cosa fosse successo».
Don Egidio non entrava nel casolare da tempo. La struttura era abbandonata. L’ultima volta che è stata celebrata una funzione erano gli anni Novanta. 

«Quando sono arrivato – continua – era tutto bruciato. Probabilmente è stato un corto circuito dell’impianto elettrico. Ma non posso saperlo con certezza. Insieme ai pompieri e ai carabinieri c’erano altre persone. In particolare una donna che non avevo mai visto mi ha detto che stava lì perché era stata sfrattata e suo marito era in ospedale gravemente malato. Ha anche raccolto un baule con le sue cose dall’interno che non è andato distrutto. Io ho sporto denuncia ma sono pronto a ritirare la querela. Noi predichiamo il perdono  e quella donna mi ha colpito nel profondo. Per questo – conclude il parroco - abbiamo deciso di non gravare su una situazione già molto complicata».

La querela sarà, salvo complicazioni, rimessa ufficialmente nella prossima udienza fissata  per il 19 novembre.

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