Nel week-end a spasso nella Tuscia alla scoperta di città della lavanda e parchi archeologici

Sepoltura nel Monumento naturale di Corviano
di Carlo Maria Ponzi
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Sabato 3 Luglio 2021, 05:55 - Ultimo aggiornamento: 4 Luglio, 11:45

Primo fine settimana di luglio nel Viterbese in “zona bianca”, una terra dove tutto si trasforma in spettacolo.

Lo spettacolo della natura a Tuscania (definita la “piccola Provenza della Tuscia”) e ad Arlena di Castro, dove la lavanda in fiore crea un colpo d’occhio straordinario. E’ la guida turistica Anna Rita Properzi (333 4912669) a guidare passeggiate nelle aziende agricole della zona che si sono incaricare di mettere a coltura le piante, utilizzate soprattutto per i profumi e per la cosmesi.

Sabato 3 ad Arlena sarà l’agriturismo “La Piantata” a proporre un percorso sensoriale, lungo 3 chilometri, attraverso ulivi secolari, orti di piante officinali aromatiche con alberi di frutti antichi «ed infine,  risalendo dall’ombreggiata forra del fiume,  ci troveremo sulle colline assolate e coperte di lavanda a perdita d’occhio». Il giorno seguente, ecco Tuscania: «la città della lavanda per il maggior numero di produttori, da quando nel 2005 furono messe a dimora le prime piante aromatiche, che trovarono nei terreni tutte le caratteristiche ideali per la crescita». La passeggiata sarà dedicata alle più belle Necropoli rupestri di Tuscania situate a Nord del centro abitato, con finale sui campi di lavanda al tramonto.

Dopo quello della natura, è la storia antica a tramutarsi in spettacolo, consentendo di scoprire e/o riscoprire siti archeologici di forte impatto visivo. E così domenica, una escursione (guida Sabrina Moscatelli, 339 5718135), partendo dal borgo medievale di Vitorchiano, fa penetrare i visitatori in un’area che ha dell’irreale: «seguendo sentieri che ad ogni angolo ci riservano sorprese – spiega Sabrina - come piccole chiese, antiche pestarole per fare il vino, boschi, ulivi, si arriva all’improvviso al  monumento Naturale  di Corviano (istituito nel 2007) che occupa il piano sommitale di una rupe che si solleva sui boschi che separano Bomarzo e Vitorchiano e s’incunea tra valli di fiumi». E sempre domenica, dalle ore 17, è immancabile il Parco naturalistico-archeologico di Vulci dove “Percorsi etruschi (320 3149587 / 327 4570748) ha organizzato “un viaggio al tramonto tra natura e archeologia”, forte di una “escursione nel cuore delle rovine di quella che fu una delle più importanti città dell’antichità”.

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