Civita Castellana si spopola, anche di stranieri. La città sotto i 16mila abitanti, decessi il doppio delle nascite

Civita Castellana si spopola, anche di stranieri. La città sotto i 16mila abitanti, decessi il doppio delle nascite
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Giovedì 6 Gennaio 2022, 10:53 - Ultimo aggiornamento: 11:48

Civita Castellana è scesa ufficialmente sotto la soglia dei sedicimila abitanti. Lo confermano i dati del Comune - ufficio anagrafe - per quello che riguarda il movimento della popolazione residente alla fine dell'anno che si è chiuso da pochi giorni.

Dai 16.020 abitanti del 2020 si è passati a 15.868 (-152) alla fine di dicembre 2021, con una popolazione straniera composta da 2.128 persone, e che è ferma al 13%. La fuga sembra inarrestabile: in pratica negli ultimi tre anni la cittadina ha perso ben 550 residenti.Le cause, da quello che si riesce a leggere dai numeri, elencano intanto un'emigrazione nei paesi vicini (Fabrica di Roma e Corchiano, in particolare per le giovani coppie) a cui si aggiunge il trasferimento verso altri territori e il rientro in patria degli stranieri prima qui residente.

Oltretutto, negli ultimi dodici mesi sono stati appena 82 i nuovi nati (45 maschie e 37 femmine), tra l'altro tutti venuti alla luce fuori dai confini comunali; contro i 172 decessi registrati. Non è preoccupato di questo trend decrescente il sindaco Luca Giampieri. «Siamo in linea con i dati nazionali - ha detto - nei quali emerge una minore natalità e un sempre più marcato aumento dell'età media. Ma c'è tanta richiesta di forza lavoro e possiamo recuperare».

Anche le comunità straniere presenti nel comune sono scese, in dodici mesi, da 73 a 70; anche se restano rappresentati tutti e cinque i continenti, con l'Europa rappresentata da 20 nazioni, seguita dall'Africa con 16 e dall'Asia, presente con 14 comunità. Le restanti 20 sono distribuite tra i paesi dell'America (del nord e del sud) e l'Australia, ferma sempre a due persone.Non risultano più nell'ufficio dei servizi demografici, diretto da Salvatore Gabrielli, e in quello dell'anagrafe guidato da Massimo Nervalli, persone provenienti dal Libano, dal Burkina Faso e della Svezia.

La comunità più numerosa è sempre quella romena, con 1.367 unità e che è diminuita d 35 persone anche nel corso dell'ultimo anno (nel 2019 erano 1.402). La seconda è quella marocchina con 149 presenze, in flessione di 16 persone; al terzo posto ci sono i pakistani (148), anche loro diminuiti di 20. In leggera diminuzione (-3) anche i rappresentanti del Bangladesh, a quota 63. Stabile il numero dei cinesi, fermo a 48, e quello dell'Ucraina bloccato a 26 da tempo. In aumento invece la comunità brasiliana, arrivata a quota 33

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