Consorzio industriale del Lazio, il distretto ceramico viterbese «non può restare fuori»

Consorzio industriale del Lazio, il distretto ceramico viterbese «non può restare fuori»
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Mercoledì 4 Maggio 2022, 12:32

La Regione sollecita i Comuni che compongono il distretto della ceramica di Civita Castellana a entrare nel consorzio unico industriale del Lazio, che già comprende Cassino, Frosinone, Roma-Latina, Sud Pontino e Rieti. Il Comune capofila non risponde.

La spinta è arrivata da Daniele Leodori, vice presidente della Giunta, e dal consigliere regionale Enrico Panunzi nel corso una tavola rotonda organizzata ieri dal Partito democratico. Presenti le associazioni imprenditoriali, i sindacati, quattro amministrazioni comunali (Nepi, Fabrica di Roma, Corchiano e Gallese) sulle sette che fanno parte del polo ceramico, oltre ad alcuni imprenditori.

Tra gli assenti proprio il Comune di Civita, che se pure invitato - come hanno precisato gli organizzatori con una frecciatina alla giunta Giampieri - non ha inviato nemmeno un rappresentante. «Era una riunione politica ha detto il sindaco Luca Giampieri e non istituzionale. Ho solo ricevuto un sms dal consigliere comunale Brunelli, come invito. Poi avevo anche altri impegni già in agenda. Ma c'è comunque l'assessore Massimiliano Carrisi sta seguendo la proposta e si è incontrato con le associazioni imprenditoriali».

Nel suo intervento Leodori ha ribadito la bontà del progetto. «C'è in gioco lo sviluppo e la crescita economica di tutta la vostra provincia ha detto - e l'adesione al consorzio può essere utilizzata per modernizzare i sistemi industriali presenti, contribuire a mettere in campo una nuova politica industriale regionale, potenziare i sistemi produttivi». Più diretto Panunzi: «C'è da recuperare il tempo perduto, anche perché la nostra provincia è stata inserita all'interno del consorzio proprio per la volontà di tutti i Comuni di aderire».

La risposta degli imprenditori, sindaci e associazioni è stata immediata: «E' un'opportunità da cogliere al volo ha detto Augusto Ciarrocchi (vice presidente di Confindustria ceramica) - anche per ridare dignità alla nostra area produttiva di Prataroni, oltre a permettere a tutti noi di crescere e valorizzare quella realtà e l'intera area. Ognuno deve fare la sua parte». Concetti ribaditi da Giuseppe Crea, direttore di Federlazio Viterbo: «E' una leva importante per il distretto - ha sottolineato - su cui gli enti locali devono fare la loro parte, con tutti i passaggi inclusivi».

I sindaci presenti hanno annunciato l'intenzione di aderire al consorzio. Il primo è stato Claudio Ricci, per Fabrica: «Il consorzio è un'occasione - ha sottolineato e la nostra adesione è certa perché con questi presupposti si possono concretizzare progetti utile per il territorio». Parole condivise dal sindaco Nepi, Franco Vita, e da quello di Corchiano, Gianfranco Piergentili: «Questa iniziativa può determinate la crescita delle attività industriali della nostra area. I nostri uffici sono stati già attivati».

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