Ceramica, inventato il super essiccatoio: risparmio energetico e meno emissioni

Ceramica, inventato il super essiccatoio: risparmio energetico e meno emissioni
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 18 Maggio 2022, 12:34 - Ultimo aggiornamento: 13:41

 Innovazione e risparmio energetico: arriva un essiccatoio super efficiente per le produzioni ceramiche. La Setec, azienda di ricerca e produzione di impianti per la ceramica, ha brevettato un nuovo essiccatoio a basso consumo per i sanitari e la stoviglieria. I risultati sono superiori agli obiettivi, con un ciclo di essiccazione inferiore alle 8 ore e con un consumo termico, visti i costi stratosferici dell'energia elettrica, sensibilmente ridotti (di 0.003 Kwh per kg).

«I recenti e incontrollati aumenti del prezzo del gas metano hanno reso ancor più urgente il bisogno di ridurre drasticamente i consumi spiega l'ingegnare Antonio Fortuna - delle macchine termiche nei processi di produzione di manufatti in ceramica. La Setec, da sempre all'avanguardia dell'innovazione nel settore, negli ultimi anni ha focalizzato l'attenzione su diverse soluzioni volte al risparmio energetico; in particolare, grazie al cofinanziamento europeo del programma Life, sono state sviluppate sia nuove formulazioni per i sanitari che una nuova generazione di forni intermittenti e tunnel a basso consumo».

L'ultimo progetto della Setec è il Life Rapid dry, destinato al risparmio energetico nel processo di essiccazione di sanitari e stoviglieria. «Due gli obiettivi del progetto spiega ancora Fortuna -: la realizzazione di un essiccatoio a basso consumo e l'ottimizzazione degli impasti per sanitari, mediante l'introduzione di materiali di recupero».

Al progetto Life Rapid dry ha collaborato anche la Lce, azienda specializzata nella valutazione degli impatti ambientali, socio-economici. Il processo di essiccazione rappresenta una fase produttiva «estremamente importante dice ancora Fortuna - che provvede a eliminare dall'impasto l'acqua non legata chimicamente. Nell'essiccamento l'acqua viene evaporata e, come fluido riscaldante, si usa aria che funge anche da mezzo di evacuazione del vapore. Per regolare il processo d'essiccazione è quindi fondamentale controllare le tre caratteristiche dell'aria, ossia: temperatura, umidità relativa e velocità».Il confronto tra vecchio e nuovo.

«In precedenza dice sempre Fortuna - occorrevano 14 ore, con questo nuovo progetto siamo a 8. Tutto questo si traduce non solo in un notevole risparmio economico, ma anche in una drastica riduzione delle emissioni di Co2». L'essiccatoio Rapid dry è già funzionante nella FA Ceramica e sarà presentato il 26 maggio

© RIPRODUZIONE RISERVATA