Il ministro Fioramonti a Maker Faire 2019: «Il "coding" sia una materia di studio, è importante come il latino»

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Di Filippo Bernardi

«Qua stiamo assistendo alla grande rivoluzione industriale di cui avevamo bisogno in questo secolo», dice il ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti, in visita a Maker Faire Rome 2019, la grande fiera dell'innovazione che si tiene alla Fiera di Roma fino al 20 ottobre. «Stiamo scoprendo nuovi modi di produrre ad alto contenuto tecnologico ma lì dove ce n'è bisogno, in modo sostenibile, intelligente e creativo. A un rilancio di un artigianato di nuova generazione per il quale qui in Italia possiamo essere pionieri nel mondo», spiega. La scuola italiana, però, in merito a innovazione tecnologica ha ancora molta strada da fare: «Ci sono scuole che stanno facendo già un lavoro eccellente - dice Fioramonti - ma in generale siamo indubbiamente indietro». Un primo passo? «Introdurre il coding» come materia di studio, ovvero la programmazione informatica e il pensiero computazionale, fin dalle elementari. «Non perché dobbiamo diventare tutti programmatori - conclude Fioramonti - ma perché fa bene come il latino a esercitare le nostre funzioni cerebrali». 

video Davide Fracassi/Ag.Toiati

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