Cefalea, arriva l'invalidità: riguarda 7 milioni di italiani

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La prima volta ci hanno provato oltre vent'anni fa. Da allora non c'è stata legislatura in cui non sia stata presentata una proposta di legge per riconoscere la cefalea cronica come malattia invalidante. Questa, però, sembra la volta buona. Il provvedimento, che parte dai testi della deputata leghista Arianna Lazzarini e della dem Giuditta Pini, è arrivato ieri in aula alla Camera e potrebbe avere il primo sì già in settimana, o al massimo la prossima, con l'accordo di tutti i partiti. Non solo, perché si sta lavorando affinché il Senato si esprima in sede deliberante: questo vorrebbe dire tempi più rapidi dal momento che il via libera definitivo arriverebbe direttamente dalla commissione, saltando l'aula. Arrivando all'ok definitivo subito dopo Pasqua. Difficile quantificare la platea di chi soffre di questa patologia, anche perché ogni Regione ha una classificazione diversa. Non si tratta infatti di quei mal di testa passeggeri che possono capitare a chiunque, ma di quel disturbo che colpisce in maniera continua e prolungata nel tempo, senza che se ne individuino le cause manifeste. Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità è al terzo posto tra le malattie invalidanti.


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