Strappo Ama-Raggi: sì ai termovalorizzatori M5S: «Vincoli sui siti»

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È l’ennesimo strappo che fa traballare il Campidoglio: dopo il sì dei tecnici comunali alle aree per le discariche dentro Roma - l’esatto opposto di quanto vorrebbe la sindaca Raggi - ieri l’amministratore unico dell’ Ama, Stefano Zaghis, nominato due mesi fa, ha presentato in Comune un piano industriale che prevede una discarica e un termovalorizzatore. Parola tabù per i grillini romani e per la stessa prima cittadina, che ha sempre bollato questi impianti come, parole sue, «obsoleti». Invece servono, eccome, per il numero uno della partecipata dei rifiuti, grillino doc e designato proprio da Raggi a inizio ottobre. «Nel Lazio - ha detto Zaghis a Radio1 - c’è un deficit impiantistico, lo Sblocca Italia del 2014 dava indirizzi precisi e per il Lazio diceva che c’era bisogno di almeno un impianto di temovalorizzazione da 210 mila tonnellate. Da allora a oggi nulla è stato fatto». Gli viene chiesto: ora è stato individuato? Risposta: «Lei pone una domanda giusta alla persona sbagliata». Per poi aggiungere: «La domanda dovete farla alla sindaca Raggi. Io sono come un pilota» e «aspetto di ricevere indicazioni su dove andare».

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