Napoli, violentata in ascensore della Circumvesuviana: i tre aggressori avevano già provato a stuprarla 20 giorni fa

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Avevano già provato a violentarla venti giorni fa. Sempre loro, nello stesso luogo. Ma quella volta la ragazza di 24 anni stuprata ieri in un ascensore della locale stazione della Circumvesuviana a Napoli, si era salvata. Ieri, invece, con il pretesto di chiederle scusa per quello che avevano fatto, l'hanno invitata con insistenza a fumare uno spinello in loro compagnia, per poi aggredirla. L'hanno violentata a turno, entrando ognuno nel vano ascensore mentre uno degli altri due teneva ferme le porte. I tre aggressori, tutti di San Giorgio a Cremano, sono stati fermati dalla Polizia. Sarebbero stati ripresi dalle videocamere a circuito chiuso della stazione. La vittima, originaria di Portici (Napoli), conosceva di vista gli aggressori. Anche per questo motivo non ha avuto paura, ieri, nell'entrare con loro nell'ascensore dove sono avvenuti gli abusi. È uno degli elementi che emergono dalle indagini, condotte dal commissariato di Polizia di San Giorgio a Cremano e dalla squadra mobile della questura di Napoli. Ieri è intervenuto il pm di turno Salvatore Prisco, a coordinare l'inchiesta è da oggi il procuratore aggiunto Raffaello Falcone. Dalle prime verifiche non risulta che i tre aggressori abbiano filmato gli stupri sui loro cellulari, anche se sui telefonini, sottoposti a sequestro, verranno effettuate perizie specifiche. La loro posizione è al vaglio degli investigatori. Le indagini sono condotte dagli agenti del commissariato locale. I tre fermati hanno tra i 18 e i 20 anni. Sono stati sottoposti a fermo di polizia per violenza sessuale di gruppo e sono stati portati in carcere. Il fatto è avvenuto ieri pomeriggio intorno alle ore 18: poliziotti del Commissariato di San Giorgio a Cremano sono intervenuti nella stazione della Circumvesuviana a seguito di segnalazione e qui hanno trovato la ragazza, ancora sotto choc e che è stata poi portata in ospedale. Sono immediatamente scattate le indagini, che si sono avvalse anche dell'utilizzo di telecamere dell'impianto di videosorveglianza, culminate questa mattina nell'identificazione e nel fermo dei tre sospettati di essere gli autori della violenza.


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