Mike Pompeo ringrazia il Papa per aver difeso gli Uighuri e scatena l'ira della Cina

Mike Pompeo ringrazia il Papa per aver difeso gli Uighuri e scatena l'ira della Cina
di Franca Giansoldati
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Mercoledì 25 Novembre 2020, 19:53

Città del Vaticano - «Sono grato al Papa per aver messo in evidenza la persecuzione degli Uighuri da parte del partito comunista cinese. Il mondo ha bisogno che la Santa Sede continui a testimoniare con vigore la difesa dei più deboli» ha twittato a sorpresa Mike Pompeo, il segretario di Stato americano uscente, braccio destro di Trump sulla frase pronunciata dal Pontefice a difesa della minoranza musulmana che vive nella regione cinese dello Xinjian e che viene perseguitata da Pechino. 

Una frase che Pechino ritiene inaccettabile e che respinge come falsità e ingerenza. Il ministero degli Esteri ha subito rispedito al mittente, etichettandola come «priva di fondamento».

La questione degli Uighuri era stata al centro di diversi appelli al Vaticano da parte di diversi organismi internazionali che si battono per i diritti umani. Lo aveva fatto anche Mike Pompeo nella sua visita in Italia, durante la quale non aveva lesinato critiche al Vaticano (e a Papa Francesco) per il silenzio che continuava a mantenere sulla vicenda per non irritare il governo cinese, con il quale la santa Sede ha da anni intavolato una delicata trattativa per le nomine dei vescovi.

Le organizzazioni umanitarie a più riprese hanno definito il trattamento imposto ai musulmani cinesi  - spediti nei centri di rieducazione o assegnati a forme di lavoro coatto, in violazione ai diritti umani - una sorta di genocidio strisciante. La Casa Bianca di Trump aveva iniziato ad avvalorare le voci di  coloro che chiedono di boicottare i Giochi Olimpici invernali di Pechino 2022.

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