PAPA FRANCESCO

Il ladro delle Pachamama è un austriaco di 26 anni: «Le ho buttate nel Tevere perchè idoli pagani»

Lunedì 4 Novembre 2019 di Franca Giansoldati
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Città del Vaticano – Ha un volto il rapitore misterioso delle Pachamama, le statue di legno raffiguranti una donna amazzonica, rubate e buttate nel Tevere in segno di protesta la scorsa settimana, durante il sinodo sulla Amazzonia. L'autore del gesto è un giovane austriaco super cattolico di 26 anni, Alexander Tschugguel che postato su Youtube un video in cui spiega cosa si nasconde dietro il suo blitz. «Si stava calpestando il primo comandamento».

Roma, statue indigene rubate da una chiesa e lanciate nel Tevere

Le statue che raffigurano degli idoli pagani, molto popolari tra gli indios dell'Amazzonia, erano state prelevate dalla chiesa della Traspontina dove erano state esposte dai vescovi brasiliani. «Mi sono convinto ad intervenire dopo essermi consultato con mia moglie e anche con dei sacerdoti e avere pregato tanto». A motivare Alexander è aver visto calpestato il primo comandamento che impone ai cristiani di adorare un unico Dio.

«La mia motivazione principale è questa». Il ragazzo si dice consapevole di avere infranto delle norme e si assume tutte le conseguenze ma resta dell'idea che il blitz andava fatto per ripristinare una situazione «di normalità. Bisognava mettere fuori dalla chiesa gli idoli pagani». Alexander è dispiaciuto di avere creato angustia al Papa, assicura che ogni giorno prega per il lui ma che «non poteva non fare nulla davanti a questo sacrilegio». 

 

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