Famiglia Cristiana, preti in calo e drastico calo delle vocazioni

Venerdì 5 Luglio 2019

Città del Vaticano - In Vaticano si avvicina il Sinodo sull'Amazzonia e la discussione sul celibato sacerdotale e la eventuale possibilità di ordinare uomini sposati di provata fede, i cosiddetti viri probati, fa affiorare anche in Italia una riflessione sul drastico calo dei parroci dovuto alla mancanza di vocazioni. Con in risultato che anche da noi ci sono zone dove un parroco ormai ha in custodia più parrocchie.

Famiglia Cristiana ha dedicato a questo argomento un ampio focus. Sono 42.220 i sacerdoti attivi in Italia: uno ogni 1.487 abitanti. Il loro numero è in calo: nel decennio 2006 - 2016, per limitarci a uno dei tanti indicatori possibili,  i seminaristi sono scesi del 18,6 per cento. I 372 presbiteri ordinati l'anno scorso non bastano a prendere il posto di quelli deceduti. 

Un viaggio da Nord a Sud per raccogliere le storie, di chi, giovane, è stato appena ordinato, di chi invece ha cent'anni esatti e da 75 esercita il ministero, e di chi, infine, don Nicola Pacetta, vedovo, padre e nonno, è diventato sacerdote a 73 anni. 

Don Michele Gianola, direttore dell'Ufficio nazionale per la pastorale delle vocazione della Cei, invita ad andare oltre i numeri, pur importanti, e sprona tutti a cambiare prospettiva: «Chi tra noi adulti intende la vita come vocazione? Chi pensa davvero che le nostre scelte quotidiane sono da vivere nella relazione con Dio? Quanti invece ritengono che la "vocazione" riguardi soltanto i preti e le suore e che non abbia molto a che fare con la vita?». C'è da preoccuparsi per il calo delle vocazioni? «Non bisogna farne un dramma», conclude don Gianola: «Gli ordinati sono ben consapevoli delle sfide quotidiane». 

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