Dal Papa le mogli dei militari di Azov intrappolati a Mariupol. «Ci ha detto che ci aiuterà, farà il possibile e prega per noi»

Dal Papa le mogli dei militari di Azov intrappolati a Mariupol. «Ci ha detto che ci aiuterà, farà il possibile e prega per noi»
di Franca Giansoldati
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Mercoledì 11 Maggio 2022, 11:21 - Ultimo aggiornamento: 14:30

Città del Vaticano - «Speriamo di salvare le loro vite». Yulia e Iryna hanno finalmente potuto chiedere personalmente a Papa Francesco di aiutare i loro mariti, due militari ucraini, che da quasi settanta giorni sono in trappola nelle acciaierie di Azofstal, a Mariupol, sotto i bombardamenti russi. Le mogli dei militari (Kateryna è moglie del comandante Denis Prokopengo e Yulia di Arseniy Fedosiuk) sono in Italia da due settimane e aspettavavano di ricevere un segnale da parte del pontefice. La formula che in Vaticano è stata scelta per le ragazze è il 'baciamano' a fine udienza, evitando in questo modo il colloquio privato a Santa Marta, per non mettere troppo in evidenza un gesto che sarebbe potuto risultare troppo sbilanciato da Mosca in un momento delicatissimo in cui il Vaticano continua a fare da facilitatore per un eventuale corridoio umanitario. I viveri e le medicine all'interno dei cunicoli dove sono rifugiate le centinaia di soldati, molti del battaglione di Azov ma anche tanti stranieri, cominciano a scarseggiare. 

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«Papa Francesco ci ha assicurato che farà tutto quello che potrà e che sta pregando per noi» ha affermato Yulia, riferendosi a quanto ha detto loro il pontefice nel breve tempo del saluto. «Lo abbiamo incoraggiato ad intraprendere un viaggio a Kyev e a dire a Putin di andarsene. La situazione è terribile. Speriamo che i nostri mariti riescano a sopravvivere».

Le giovani mogli dei militari di Azov avevano scritto al Pontefice e chiesto attraverso la ambasciata ucraina una udienza. La risposta è arrivata ieri con l'invito per l'odierno incontro. 

 

«Pensiamo ci siano ancora civili dentro l'acciaieria, perche' ci sono le famiglie dei militari. Hanno paura ad essere evacuati perche' hanno paura che i militari russi non li lasciano andare nei territori ucraini e perche' le persone che vengono evacuate da Azovstal vanno prima nei campi di raccolta gestiti dai militari russi e successivamente vengono spostati verso la Federazione russa. Inoltre hanno paura di essere torturati e uccisi».

Papa Francesco è arrivato all'udienza generale a bordo della jeep bianca, prima ha fatto un giro tra i fedeli presenti in piazza San Pietro per salutarli. Stavolta il Papa non ha fatto uso della seggiola a rotelle, anche se continua ad avere fortissime difficoltà a muoversi, cosa che può fare solo con l'assistenza dei suoi collaboratori.

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