I vescovi tedeschi si spaccano sul sesso pre-matrimoniale e tra gay: per la maggioranza resta un divieto morale

I vescovi tedeschi si spaccano sul sesso prima del matrimonio e tra gay: per la maggioranza resta un divieto morale
di Franca Giansoldati
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Domenica 11 Settembre 2022, 18:22 - Ultimo aggiornamento: 18:35

Città del Vaticano – E' sulla modifica del Catechismo della Chiesa di quegli articoli che contengono divieti morali sul sesso praticato prima del matrimonio e sul sesso tra persone omosessuali che è scoppiata la guerra tra i vescovi in Germania. Il tema è da tempo al centro di una vasta campagna partita dalle associazioni dei fedeli e confluita in una piattaforma di riforme richieste a Roma in vista del Sinodo sulla sinodalità. Chi è a favore a che la Chiesa riveda un testo ormai vecchio di trent'anni è anche il presidente dei vescovi tedeschi, Baetzing che ammette le relazioni gay se si tratta di unioni basate sulla fedeltà e la responsabilità. In tal caso, a suo giudizio, non intaccano il rapporto con Dio.

La scorsa settimana a Francoforte l'assemblea sinodale tedesca di fronte ad un testo da votare si è spaccata e una minoranza di vescovi – 27 voti contrari su 60 – hanno bloccato il documento che necessitava di due terzi dei votanti. In sala la delusione dei laici era palpabile e in tanti si sono messi a piangere mentre alcuni membri di associazioni cattoliche gay hanno abbandonato la sala in segno di protesta. Il voto contrario dei vescovi contrari a qualsiasi cambiamento in fatto di morale non era atteso così numeroso e di fatto ha bloccato il documento da inviare a Roma. A nulla è valsa anche la mediazione del presidente della conferenza episcopale Baetzing, mentre il cardinale di Monaco, uno dei principali collaboratori di Papa Francesco, ricordava che il Papa è il primo che vuole una Chiesa sinodale e che a causa di tanti ritardi aumentano le persone che lasciano la chiesa cattolica. 

Uno dei vescovi più agguerriti e decisi a portare avanti le riforme è quello di Aquisgrana che, anche recentemente, ha sintetizzato che «l'omosessualità non può essere una disgrazia di Dio, ma è voluta da Dio come la creazione stessa: Egli ha visto che era buona, si legge nella storia della creazione».

Nel marzo 2021, la Congregazione per la dottrina della fede aveva dichiarato inammissibile la benedizione di coppie omosessuali, in quanto poteva essere troppo facilmente confusa con il sacramento del matrimonio. Spiegando che la Chiesa non può benedire qualcosa che è peccaminoso e contrario alle sacre scritture. Diversi vescovi tedeschi hanno criticato il divieto vaticano spiegando che da parte loro non avrebbero rimproverato i sacerdoti delle rispettive diocesi che avrebbero continuato a benedire coppie gay. Le associazioni cattoliche che si sono mosse a sostegno sono tantissime, tutte decise a non far passare l'equazione omossessualità uguale peccato. 

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