CORONAVIRUS

Coronavirus, a San Pietro lieve calo di fedeli. Il Papa: «Prego per chi cerca di contenere il contagio»

Mercoledì 26 Febbraio 2020 di Franca Giansoldati
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Coronavirus, a San Pietro lieve calo di fedeli. Il Papa: «Prego per chi cerca di contenere il contagio»

Città del Vaticano – «Prego per i malati del coronavirus, per i sanitari che li curano e per le autorità che stanno facendo di tutto per fermare il contagio». L'udienza del Papa in Vaticano ai tempi del coronavirus, al di là delle parole arrivate a fine incontro, non è cambiata molto. Qualche mascherina tra la folla, qualche defezione tra i pellegrini come si nota nel colpo d'occhio dulla piazza che, divisa per settori, stamattina è piena solo fino all'obelisco.

Papa Francesco prima però parla con dolore della guerra in Iraq («è un campo di battaglia»), anticipa che difficolmente potrà realizzare il viaggio a Baghdad per via delle condizioni di sicurezza scarse («era in programma che visitassi quest'anno il vostro paese», spiega al gruppo dei fedeli iracheni presenti). Poi si concentra sull'odio che corre sul web, inquinando rapporti umani e persino relazioni tra istituzioni. Una specie di sport internazionale quello di denigrare l'avversario al punto da creare problemi seri per la convivenza.

La Quaresima, che inizia proprio oggi, per i credenti potrebbe essere il tempo propizio per «dedicarsi a una sana ecologia del cuore. Viviamo in un ambiente inquinato da troppa violenza verbale, da tante parole offensive e nocive, che la rete amplifica. Oggi si insulta come se si dicesse buona giornata. Siamo sommersi di parole vuote, di pubblicità, di messaggi subdoli». 

Il focus si sposta poi sul deserto, inteso come luogo metaforico di tante solitudini, povertà umane e concrete capaci di originare rabbie carsiche. «Anche oggi, vicino a noi, ci sono tanti deserti. Sono le persone sole e abbandonate. Quanti poveri e anziani ci stanno accanto e vivono nel silenzio, senza far clamore, marginalizzati e scartati! (...) Il cammino nel deserto quaresimale è un cammino di carità verso chi è più debole. Preghiera, digiuno, opere di misericordia: ecco la strada nel deserto quaresimale».

«La Quaresima è il tempo propizio per fare spazio alla Parola di Dio. È il tempo per spegnere la televisione e aprire la Bibbia. È il tempo per staccarci dal cellulare e connetterci al Vangelo». Suggerisce il Papa aggiugendo: «Quando ero bambino - annota a braccio - non c'era la televisione ma c'era l'abitudine di non ascoltare la radio in Quaresima. È il tempo - dice Francesco -per rinunciare a parole inutili, chiacchiere, dicerie, pettegolezzi, e dare del 'tu' al Signore». 

Si nota qualche mascherina in piazza San Pietro tra i fedeli. Una emergenza che arriva a fine udienza, salutando i fedeli italiani.  Nel pomeriggio, le sue attività pubbliche si svolgeranno regolarmente: Il Pontefice si recherà sull'Aventino per processione e la messa del mercoledi delle ceneri.

 

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